Venerdì, 19 Luglio 2024
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A Roma 70 incidenti al giorno: in arrivo nuovi tutor e "fotored"

Capitale maglia nera per la sicurezza stradale, e l'assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè annuncia l'installazione di nuovi dispositivi finalizzati a tenere sotto controllo la velocità

“Una guerra”. Questa la parola con cui l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha definito la situazione delle strade romane in termini di sicurezza stradale, complici i numeri da record in termini di incidenti, feriti e morti diffusi nell’ambito di una ricerca della Lumsa. Dichiarazioni che hanno anticipato l’annuncio dell’installazione di nuovi tutor e velox fissi in città.

Le strade e gli incroci più pericolosi di Roma

La ricerca ha evidenziato come tra il 2019 e il 2021 gli incidenti su tutto il territorio capitolino siano stati 77.483, di cui 28.499 con almeno un ferito o un morto, per una media annua di 25.828 sinistri di cui 9.500 con almeno un ferito o un morto (rispettivamente 11.916 e 104). E ha individuato i dieci tra strade e incroci più pericolosi: il lungotevere tra ponte Vittorio Emanuele II e ponte Principe Amedeo, piazza Venezia, via Nomentana 1111, l'immissione in via Cristoforo Colombo da via dell’Acqua Acetosa Ostiense e via di Decima, la via del Mare (immissione da via Nasso), via Prenestina (cavalcavia gra), via della Magliana tra via delle vigne e via del fosso della Magliana, via Portuense e via Arturo Martini, lo snodo tra via Flaminia, corso Francia e via del Foro Italico, e via Mario Fani (immissione galleria Giovanni XXII). Punti a rischio che in alcuni casi anche il Campidoglio aveva già messo nel mirino sulla base dei dati relativi agli incidenti stradali, contrassegnandoli come “black point”.

Incidenti stradali a Roma: la mappa dei municipi e degli incroci più pericolosi

“Avevamo isolato sulla base di 30 mila incidenti stradali 175 black point, alcuni sono stati già attenzionati, come su via Nomentana, ma questi sono black point veicolari - ha detto Patanè - La drammaticità di Roma è che non abbiamo una grande differenza rispetto alle altre grandi città italiane, ma ciò che ci fa preoccupare è la straordinaria quantità di pedoni coinvolti: il 36% delle vittime a Roma sono pedoni, è una particolarità di Roma”.

Nuovi tutor e velox: ecco dove verranno installati

L’occasione è stata quindi buona per ricapitolare la strategia che il Comune di Roma ha messo a punto per arrivare alla cosiddetta “Vision Zero”, ovvero uno scenario in cui le vittime di incidenti stradali sono azzerate: la realizzazione delle cosiddette zone 30 e delle isole ambientali, il potenziamento del sistema di trasporto pubblico, disincentivare l’uso dell’auto privata e aumentare le piste ciclabili. Dopo la sistemazione degli incroci pericolosi sulla Nomentana, a partire dalla prossima settimana partiranno quelli sulla via del Mare. A questo si aggiungono tutor e velox fissi come quelli installati in via sperimentale nella Galleria Giovanni XXIII: “I risultati sono molto positivi - ha fatto notare Patanè - nel primo trimestre di quest'anno quando non era attivo il tutor abbiamo avuto 7 incidenti gravi, mentre nel secondo, a tutor attivo, ne abbiamo avuti 2".

La polizia locale, dal canto suo, ha aumentato gli sforzi per individuare comportamenti potenzialmente pericolosi, con servizi in borghese per sorprendere chi guida con il cellulare e controlli nella movida, fuori dalle discoteche, con gli etilometri: “Ci sono tanti incidenti perché ci sono tante macchine: sembra l'uovo di Colombo - ha concluso Patanè - Ma più veicoli è uguale a più incidenti. La riduzione del numero degli autoveicoli in città è quindi un'azione prioritaria e il minimo comune denominatore da adottare in ogni nostra politica per la sicurezza stradale. Non mi piace parlare di sicurezza stradale in quanto tale, a compartimento stagno Noi portiamo una visione della mobilità che ha conseguenze sulla sicurezza stradale". 

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