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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità Acilia / Via del Fosso di Dragoncello

Taglio del nastro per la Roma Calcio Amputati: “Un esempio anche per chi non ha una disabilità”

Un successo l'open day a cui hanno partecipato Simone Perrotta e Max Tonetto. Onorato: "Ti insegnano a vivere con il sorriso sulle labbra"

Una giornata all’insegna dello sport e dell’inclusione delle persone con disabilità. Il 5 novembre si è tenuto l’open day dell’ ASD Roma Calcio Amputati alla Jem’s Soccer Accademy di via del Fosso di Drangoncello.

A dieci mesi di distanza dal lancio del progetto in Campidoglio, hanno ufficialmente preso il via le iscrizione all’associazione sportiva dilettantistica realizzata grazie al sodalizio tra il presidente Stefano Mariani ed il vicepresidente Simone Perrotta. Sono stati in tanti, in realtà, a contribuire al successo di quest’iniziativa. Oltre al centrocampista giallorosos, anche Max Tonetto, Mauro Bencivenga e Ubaldo Righetti. Nel mondo dello sport non ha fatto mancare la propria adesione l’ex campione europeo di boxe Emanuele Blandamura e sul fronte istituzionale l’assessore capitolino allo sport Alessandro Onorato e Roberto Tavani, delegato allo sport della regione Lazio.

Un esempio per tutti

"Io sono un fan della Roma Calcio Amputati, perché rappresentano la pagina più bella, alta e pulita dello sport ed in più ci offrono ogni volta una lezione di vita. Per questo motivo, noi vogliamo sostenerli – ha commentato l’assessore Alessandro Onorato – Credo che siano un esempio anche per chi non ha una disabilità, ti insegnano a vivere la vita appieno, con il sorriso sulle labbra, e a superare tutte quelle difficoltà che si paventano dinanzi a noi. Inoltre, sono concreti e, poi, spingono chi ha una disabilità ad uscire di casa e ad avvicinarsi allo sport. La Roma Calcio Amputati è composta da persone illuminate, sono bravi e già 10 mesi fa, quando c'è stata la presentazione ufficiale in Campidoglio, si capiva che avrebbero fatto bene e che sarebbero stati aggreganti. Credo – ha aggiunto Onorato - che siano un modello da replicare anche in altre città. L'amministrazione comunale continuerà a starle vicina e la sosterrà, affinché i cittadini la conoscano".

I valori dello sport inclusivo

L’amichevole “inclusiva”, giocata da persone con e senza disabilità che ha caratterizzato l’open day, ha affermato l'importanza di garantire il diritto allo sport a tutti, indipendentemente dall'età, dall'abilità e dalle condizioni. E’ stata l’occasione per ribadire il ruolo che lo sport può giocare per favorire valori come l'inclusione, l'integrazione, il sacrificio, il rispetto. Ma anche per porsi  degli obiettivi, come la ricerca del benessere psico-fisico, la passione e l'equilibrio, che possono essere perseguiti a prescindere dall’avere o meno una disabilità. 

"L'emozione è stata tantissima – ha commentato Arturo Mariani, capitano e fondatore della ASD Roma Calcio – Per tutta la vita porterò con me questa giornata, perché oggi abbiamo realizzato quanto abbiamo immaginato, pensato o vissuto attraverso mille difficoltà. Questo giorno non è il sogno di Arturo che si realizza, ma di tutti quei ragazzi che, nonostante le sfide della vita che hanno dovuto affrontare e superare, sono scesi in campo ed hanno dato un calcio vero alla disabilità. Oggi, promuoviamo la parola "ProAbilità", un neologismo che non si riferisce solo al nome dell'Academy ProAbile che stiamo per lanciare, ma che descrive lo sport inclusivo e che esalta l'abilità di ogni persona”.

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