Coronavirus: dati contagi comunicati in ritardo, richiesto incontro con Regione e Asl Roma 5

La riunione convocata dal Presidente della Conferenza dei Sindaci Michel Barbet

Trecentonove ritardate notifiche di casi positivi al Coronavirus "soprattutto nella Asl Roma 5". Così l'assessore alla Sanità della Regione Lazio comunicava la mancata comunicazione di centinaia di nuovi casi di Covid19 nel quotidiano bollettino dei contagi nel territorio regionale di giovedì 5 novembre. Mancati contegi che hanno fatto storcere il naso a Michel Barbet, Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL Roma 5 nonchè Primo Cittadino di Guidonia Montecelio che ha poi comunicato di aver convocato per il prossimo 10 novembre un tavolo per  "cercare di risolvere quanto i medici di base del nostro territorio ed i cittadini lamentano sull'inefficienza di alcune procedure legate all'emergenza sanitaria che stiamo vivendo".

Ma andiamo per ordine, la richiesta del Sindaco della Città dell'Aria porta la data del 4 novembre con Michel Barbet che comunica: "In qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL Roma 5, ed in accordo con i primi cittadini di Colleferro, Monterotondo, Olevano Romano, Palestrina, Subiaco, Tivoli e Zagarolo ho convocato per martedì prossimo il Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, l'Assessore alla Sanità Alessio D'Amato e il Direttore Generale della ASL RM 5 Giorgio Santonocito". 

“In particolare sto parlando  dei tempi per effettuare o avere l'esito dei tamponi- continua il Sindaco di Guidonia Montecelio - la difficoltà di comunicazione tra medici e il sistema sanitario di prevenzione, la disponibilità e l'attendibilità dei dati che vengono comunicati ai Sindaci e il relativo problema di gestione da parte del comune dei rifiuti dei contagiati sono alcuni dei temi che metteremo sul tavolo nell'ottica di migliorare la qualità dei servizi al cittadino".

Giovedì 5 novembre l'assessore D'Amato comunica le 309 notifiche ritardate attualizzando la richiesta di ottenere chiarezza fatta meno di 24 ore prima da Michel Barbet: "La Asl Roma 5 mi ha inviato una segnalazione sulla presenza di 261 persone positive sul nostro territorio, dato però non attuale ma giunto in ritardo a causa di un recupero dovuto ai laboratori della rete CoroNET, così come specificato nella stessa lettera. Non abbiamo, quindi, certezza se questi nostri concittadini siano guariti ed a quando risale la loro positività al Covid 19".

"Stando, quindi, a questo nuovo dato che, va aggiunto ai soggetti positivi comunicati tra sabato 31 ottobre e mercoledì 4 novembre e che equivale a 90- continua il Primo Cittadino- avremmo 817 persone positive al Coronavirus nella nostra Città, ma non possiamo averne certezza assoluta vista la problematica inerente il suddetto ritardo - prosegue la nota del Sindaco della Città dell'Aria -. Non è stato, invece, comunicato alcun dato su persone guarite che restano quindi 125. Altro dato quello di nessun nuovo guarito rispetto al numero elevato dei nuovi contagiati che mi lascia alquanto perplesso".

"Comprendendo lo sforzo della Asl Roma 5 e le difficoltà oggettive dovute alla situazione emergenziale- conclude il Sindaco- auspico però una maggiore chiarezza nella comunicazione tra la Asl Roma 5 ed i sindaci del territorio, visto che questa problematica si è presentata anche in altre realtà. Queste comunicazione arrivate in ritardo - conclude Barbet - così come le difficoltà paventate dai medici e dai nostri concittadini, saranno al centro dell’incontro che ho richiesto, a nome anche degli altri sindaci della Asl Roma 5, con il Vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, l’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato ed il Direttore Generale dell’Asl Roma 5 Giorgio Santonocito".

Comunicazioni in ritardo che nell'ultima settimana hanno riguardato anche l'area di Marcellina, sempre facente capo alla Asl Roma 5 alimentando la preoccupazione dei genitori dell'Istituto Comprensivo del Comune della provincia nord est della Capitale dove sono state poste in isolamento cinque classi dopo la positività al Covid19 di alcuni alunni e docenti. Da qui la denuncia di Francesce De Vito, consigliere M5S alla Regione Lazio: "E’ seriamente preoccupante che una ASL invii ad un istituto scolastico la comunicazione di quarantena per alcune classi, diversi giorni dopo la data stabilita per il periodo di inizio isolamento. E’ quanto accaduto nel Comune di Marcellina, in provincia di Roma, dove, il 2 novembre, la ASL RM 5 ha inviato una comunicazione alla Scuola Primaria di via Regina Elena affinché fossero disposte in quarantena 5 classi a partire dal 21, 23 e 26 ottobre precedenti. Ho presentato un’interrogazione al Presidente Zingaretti e all’Assessore D’Amato, per conoscere le motivazioni per le quali si sia generato questo inaccettabile episodio, ancor più grave perché coinvolge i nostri bambini”.

“Non bastano le buone intenzioni – ha continuato De Vito - la mancanza di un solido modello di organizzazione per il tracciamento e il caos che si sta generando nei servizi territoriali finisce per dar luogo a casi come questo,  in un momento in cui la tempestività è fattore essenziale per arginare la crescita della curva epidemiologica".

“Dobbiamo purtroppo convivere a lungo con questo virus e le strutture territoriali, quale componente fondamentale nel controllo della pandemia,  sono quelle che per prime dovrebbero garantire la correttezza del contac tracing, la sorveglianza sanitaria nei casi di positività e i relativi contatti, nonché l’informazione ininterrotta con i cittadini. Ciò che è accaduto nella scuola di Marcellina - conclude la consigliera del Movimento 5 Stelle - rappresenterebbe un episodio farsesco se non ci trovassimo di fronte ad una emergenza che sta mietendo migliaia di vittime. Mi auguro che vengano date, prima di tutto alle famiglie coinvolte, le motivazioni di quanto accaduto, con la speranza che simili fatti incresciosi siano evitati in futuro”. 

Un caso quello della scuola di Marcellina che ha chiarito la dirigente scolastica dell'I.C. Professoressa Angela Bianchi: "L’attacco inqualificabile verso la nostra scuola, perseguito da più parti, dimostra quanto sia diffuso il senso di irresponsabilità, di protagonismo, di mancanza di etica professionale, proprio in un periodo di preoccupazione generale - comunica la preside sul portale internet della scuola alla data del 5 novembre -. Informate le autorità competenti affinché valutino i fatti e i provvedimenti da adottare, noi continuiamo a lavorare per tutelare il valore primario della scuola e perché non esista mai più il divario culturale per nessun alunno".

"Continueremo a farlo con abnegazione, serietà, rigoroso rispetto delle norme e dei protocolli in vigore, proseguendo ad adottare tutte le scelte a noi consentite che tutelino salute e diritto allo studio. Continueremo a camminare coordinandoci con l’istituzione comunale con cui c’è piena consapevolezza dei rispettivi ruoli di intervento. Continueremo a raccordarci con la ASL, unico riferimento scientifico e sanitario che con instancabile professionalità e azioni tempestive segue ogni nostra necessità".

Dirigente scolastica che poi spezza una lancia in favore dell'Azienda Sanitaria di riferimento: "Alla ASL Roma 5 il grazie più sentito per aver disposto per la nostra scuola, con grande dispendio di tempo e di energie in un momento di così impegnativa emergenza, un servizio di screening allo scopo di analizzare e accertare fatti e non illazioni. Noi, eticamente motivati, continueremo a impegnare ogni nostra energia per riuscire nel compito oggi divenuto più difficile: contemperare diritto alla salute e il diritto allo studio. Chi vuol bene alla scuola, dimostri con i fatti di essere con noi in questo cammino, con lealtà, correttezza e coraggio. Senza questi valori e principi, non può realizzarsi una comunità civile, tanto meno una comunità educante".

"A questa mattina (ieri ndr) del 5 novembre 2020 - conclude la professoressa Bianchi - quale la situazione nel nostro Istituto comprensivo? Su 812 persone, tra personale e alunni, in tutto 15 positivi. Questa la verità dei dati".
 

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