Martedì, 18 Maggio 2021
Attualità

Roma e Lazio verso le riaperture. Le ipotesi di linee guida per ristoranti, palestre e spettacoli

Prenotazioni, distanze tra i tavoli, consumazioni al banco. Nelle palestre attività pianificata e screening periodico, in piscina 7 metri quadrati d'acqua a testa. E ok alle partite a carte

Dopo la conferenza di Mario Draghi i ristoranti, i bar, le palestre, le piscine, i cinema e le altre attività di Roma e della provincia studiano la ripartenza. Le Regioni hanno messo a punto una bozza con le linee guida sulle riaperture stesse: ecco quali potrebbero essere le regole da seguire per ripartire in sicurezza dal contagio. Le linee guida e il monito di Draghi, arrivano dopo giorni di proteste dei lavoratori, molte delle quali proprio nella Capitale come la marcia di 'Io Apro'

Le direttive delle regioni più attese sono quelle per "trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali" e per "l'attività di catering". Draghi, al termine della conferenza stampa di ieri è stato chiaro: "Precedenza alle attività all'aperto e alle scuole. Tutte le scuole riaprono completamente in presenza nelle zone gialle e arancione".

Le distanze nei ristoranti e le prenotazioni

Occorre "privilegiare le prenotazioni", raccomandano le Regioni nelle linee guida visionate, e "disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors)". Le linee guida riguardano sia il pranzo sia la cena. ''Le misure'', si legge, ''se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena''.

''Privilegiare l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni - prevede la proposta - In queste attività non possono essere continuativamente presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere''. Inoltre si sottolinea che i ''clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo''.

Le linee guida per i bar

''Dopo le 14 consentire solamente la consumazione al tavolo'' nei bar, si legge nella prosta delle regioni. "Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale", prosegue il documento. "Laddove possibile - si raccomanda nel 'capitolo' dedicato alla ristorazione - privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro".

Ok le partite a carte

Nei bar, inoltre, si tornerà a giocare a carte e a sfogliare i giornali seduti ai tavolini: "È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani", si legge infatti nella bozza. "Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi". 

Le regole per le palestre

Per quanto riguarda le palestre, invece, possono restare aperte "anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio" purché rispettino regole, distanziamento e integrino le norme "con strategie di screening periodico del personale non vaccinato", sostengono le Regioni, nelle linee guida sulle riaperture che oggi sottoporranno al governo.

Nel documento tra le altre cose si prevede per le palestre di "redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°C ".

"Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa)".

7 metri quadrati d'acqua nelle piscine

In piscina solo con almeno 7 metri quadrati d'acqua a disposizione per nuotatore, indicano le linee guida stilate dalle Regioni. Nel 'capitolo' dedicato alle piscine è scritto infatti che "la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Per le aree solarium e verdi - si legge poi nel documento - assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone; tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto in base agli indici sopra riportati".

Vi sono poi tutta una serie di regole per garantire riaperture in sicurezza delle piscine, tra queste la raccomandazione a "privilegiare l'accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni; Organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere); tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali".

Riaperture cinema e teatri: riorganizzare gli spazi

Riaperture, attenendosi alle regole per bloccare la diffusione del coronavirus, sono state stilate anche in merito alle misure per i cinema e i teatri. Bisognerà prima di tutto "riorganizzare gli spazi, per garantire l'accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Se possibile organizzare percorsi separati per l'entrata e per l'uscita".

Privilegiare, se possibile, "l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni". I "posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria) dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro [Nb almeno 2 metri se si consente di stare seduti senza mascherina]". Questa misura non viene applicata per "i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale)".

Tutti gli spettatori devono "indossare la mascherina dall'ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso [Nb se invece si decide per un distanziamento di almeno 2 metri si può rimanere al proprio posto senza indossare la mascherina]", mentre "nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti".

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