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Immagine d'archivio

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Regolamento di polizia urbana: no ai brindisi all'aperto e al bagno nelle fontane. Ecco tutti i divieti

Approvato nelle commissioni di competenza, il regolamento passerà a breve dal voto dell'aula Giulio Cesare

Nel territorio capitolino sarà vietato bivaccare, girare nudi, apporre lucchetti o imbrattare infrastrutture pubbliche, gettare mozziconi in terra o utilizzare le giostre per bambini se bambini non lo si è più. Sono solo alcuni elementi contenuti nel regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale, concernente i "comportamenti vietati nei luoghi pubblici". Passato al vaglio delle commissioni competenti, si appresta ad essere approvato (ed eventualmente emendato) dall'Assemblea capitolina. Ecco, uno per uno, i principali divieti. 

Niente bivacco, specie intorno ai monumenti

Non ci si potrà arrampicare, sdraiare o sedere su monumenti, reperti storici, pali dell'illuminazione pubblica, segnaletica stradale verticale, inferriate, fabbricati, muri di cinta e similari. E guai a stazionare sempre vicino a monumenti consumando cibi o bevande in modo scomposto, contrario al decoro e senza curare la raccolta dei rifiuti eventualmente prodotti. 

Stop ai venditori abusivi 

Sarà vietato offrire e vendere servizi e merci fuori dalle disposizioni di legge, vedi gli abusivi che spesso riempiono i marciapiedi del centro storico, e ancora sempre a salvaguardia del decoro pubblico non si può espletare i propri bisogni fisiologici all'aria aperta, stare nudi o seminudi in luoghi pubblici, a meno che non ci si trovi in uno stabilimento balneare. 

Vietati lucchetti e adesivi pubblicitari

Nella lista anche lo stop alla moda dei lucchetti "dell'amore", appesi soprattutto dai giovanissimi agli arredi urbani della città. Così come sarà vietato imbrattare o rompere panchine, segnaletica stradale, manufatti di pubblica utilità. E affiggere manifestini, autoadesivi e simili, collocandoli su beni pubblici o privati, pali dell'illuminazione pubblica, segnaletica stradale, alberi, veicoli, beni tutelati, patrimonio storico, archeologico, artistico o monumentale. 

Bagni degli esercizi pubblici aperti a tutti 

"E' fatto obbligo agli esercenti degli esercizi pubblici di consentire l'utilizzo dei servizi igienici a favore della clientela - si legge nel testo - fatto salvo quanto previsto dal vigente regolamento sulla somministrazione di alimenti e bevande, i servizi igienici di cui ai commi precedenti devono essere tenuti in piena efficienza e puliti".

Vietati i bagni nelle fontane

Inoltre, sempre secondo il regolamento, a tutti i cittadini e turisti della Capitale deve essere garantita la "piena e libera godibilità delle fontane storiche". Per questo motivo è vietato farci il bagno, anche solo parzialmente, lavare indumenti al loro interno, far abbeverare gli animali, sedersi, sdraiarsi o arrampicarsi su di esse. 

La tutela si estende dalle fontane storiche anche ai cosiddetti "nasoni", che devono essere fruibili da tutti. Vietato quindi danneggiarli, gettarvi oggetti, sversarvi qualsiasi liquido o sostanza, onde evitare il rischio di ostruzione o di contaminazione, utilizzarli per lavare o abbeverare animali, salvo l'utilizzo dei recipienti appositi, attingervi acqua allacciando tubazioni.

Niente bici sui bus

Ma i divieti non finiscono qui. Secondo l'articolo 6 del regolamento, nei mezzi di trasporto pubblico capitolino è vietato salire ubriachi, sotto effetto di sostanze stupefacenti, mendicare, cantare e bere alcolici. Non è inoltre permesso portare oggetti pericolosi, per dimensione o forma, biciclette, monopattini o skateboard, ad eccezione delle persone con disabilità o autorizzate dal gestore. E ancora tra i punti più attesi c'è quello dell'allontanamento dei centurioni dai siti di interesse storico e archeologico della Capitale.

Stop ai brindisi all'aria aperta 

Stop ai brindisi sotto la luna e basta anche al rito della birra all'aperto in piena notte nelle aree del centro di Roma e della movida. Infine, divieto assoluto e definitivo anche ai famigerati pub crawl, i tour alcolici che spesso portano allo stordimento totale dei giovani partecipanti o a pericolose risse nelle piazze più frequentate. 


 

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