Caos differenziata per gli esercenti: rifiuti non raccolti tra Parioli e San Lorenzo 

Il nuovo servizio andrà a regime da metà dicembre. Decine le segnalazioni di gravi disservizi dai negozianti del municipio II

"Dalle utenze non domestiche a quelle delle mense scolastiche dispiace rilevare che non è cambiato nulla". La denuncia arriva dal II municipio. Decine di esercenti lamentano gravi carenze nel sistema di raccolta dei rifiuti.

Il nuovo modello di porta a porta con bidoncini e sacchetti microchippati è stato lanciato con grandi obiettivi a settembre dalla sindaca Virginia Raggi e dal presidente e ad Ama Lorenzo Bagnacani, ma andrà a regime in tutta Roma da metà dicembre. Le riunioni dei municipi con l'azienda partecipata sono in corso in questi giorni per la definizione dei dettagli da tarare sulle necessità dei singoli territori, nel frattempo però in più quartieri della città montagne di immondizia si accumulano fuori da bar e ristoranti. Il quadro più critico arriva dalle zone di Parioli, Nomentano e San Lorenzo. I titolari non sanno come liberarsi della spazzatura, e ob torto collo la abbandonano fuori dai cassonetti stradali, quelli dedicati alle utenze domestiche, già in sofferenza

"Ogni giorno trasmettiamo ad Ama oltre 50 segnalazioni di gravi disagi soprattutto di utenze non domestiche. Dal Comune tante dichiarazioni ma nessun fatto" tuona l'assessore all'Ambiente del parlamentino di via Dire Daua Rino Fabiano. Che ha firmato una nota inviata ai responsabili d'area di Ama, e alla titolare a verde e rifiuti Pinuccia Montanari. "Si richiede quante sono le utenze attive sul municipio II, quali sono le modalità della nuova cooperativa che gestisce tali utenze e come si intende procedere al fine di rendere tale servizio il più efficiente possibile". 

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E al di là poi delle nuove modalità operative che ancora devono ingranare, al servizio dovrebbero comunque provvedere le società private che hanno vinto il bando, partito a fine ottobre (dopo lo stop al contratto con la coop 29 giugno). Del valore di 131 milioni di euro, è stato affidato a quattro ditte di raccolta che si sono spartite 16 lotti raggruppati in tre aree, ognuna con orari specifici di ritiro. Tra le novità, lo ripetiamo, l'utilizzo di secchi tracciabili per stanare i "furbetti" e un sistema di premialità per chi invece raggiunge una percentuale maggiore di differenziata. 

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