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Ama, in sei mesi recuperati 80mila chili di olio vegetale esausto

I dati del primo semestre della campagna RaccOlio, Ziantoni: "Conservare gli oli domestici per poi conferirli correttamente produce un doppio vantaggio, ambientale ed economico"

Nel primo semestre dell’anno Ama ha raccolto in maniera differenziata e avviato a trattamento e recupero quasi 80 mila chilogrammi (precisamente 78.980) di oli vegetali esausti, grazie al nuovo protocollo di intesa firmato con CONOE (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli esausti) che ha l’obiettivo di estendere, in maniera capillare, la raccolta riservata alle utenze domestiche in tutto il territorio di Roma Capitale. Gennaio è il mese in cui si è registrato il maggior picco (14.760 chilogrammi). Lo comunica AMA S.p.A. in una nota.

Oli vegetali esausti: in sei mesi Ama ne ha raccolti 80mila chili

Attualmente i contenitori dedicati sono presenti in tutti i centri di Raccolta AMA e presso 49 postazioni collocate in alcuni mercati, istituti scolastici (per loro esclusivo utilizzo), associazioni e sedi municipali del I, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII, XIII, XIV e XV. È inoltre previsto il loro incremento per aumentarne la capillarità e facilitare ulteriormente i conferimenti da parte dei cittadini.

L'iniziativa RaccOlio: "Così Roma inquina di meno"

Per gli oli raccolti potrà così avere inizio un ciclo virtuoso di recupero finalizzato alla produzione di biocarburanti e di glicerine per i saponi, evitando il rischio di conferimento negli scarichi domestici che crea gravi problemi alle attività di depurazione delle acque e contribuisce all’inquinamento dell’ambiente. Numeri della campagna “RaccOLIO” salutati con entusiasmo anche dal Campidoglio: "Eravamo sicuri che l'iniziativa avrebbe incontrato la sensibilità dei cittadini e i dati che leggiamo oggi lo confermano. Conservare gli oli domestici per poi conferirli correttamente produce un doppio vantaggio, ambientale ed economico, alimentando la produzione di biocarburanti e di glicerine per i saponi ed evitando il rischio di contaminazione e di inquinamento attraverso gli scarichi domestici. Basti pensare che 1 chilo di olio vegetale esausto - ha sottolineato l’assessore ai Rifiuti di Roma Capitale, Katia Ziantoni - è in grado di inquinare una superficie d'acqua pari a circa 140 campi di calcio. Ringrazio Ama e Conoe per il lavoro svolto insieme e i cittadini per la crescente attenzione al rispetto dell'ambiente".

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