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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Coronavirus, Lazio capofila nelle vaccinazioni: è la prima regione per numero di somministrazioni effettuate

Il Lazio supera le 22mila vaccinazioni anti-covid. Sono 22.659 i vaccini effettuati in totale nella Regione dall'inizio della campagna di vaccinazione

Il Lazio è la prima regione d'Italia per il numero di somministrazioni effettuate: 22.659 vaccinati contro il coronavirus, per un totale del 48,5% di dosi somministrate su quelle consegnate. 

Al momento, sono 118.554 le persone vaccinate in Italia secondo gli ultimi dati aggiornati alle 00.59 del 4 gennaio pubblicati sul portale del Commissario straordinario per l'emergenza Covid. Le donne vaccinate sono 71.104 mentre gli uomini sono 47.450.

Tra le regioni al primo posto troviamo il Lazio, seguono il Veneto (15.776), il Piemonte (12.604) e la Sicilia (11.636). Male la Lombardia con 3.126 persone vaccinate e il 3,9% di dosi somministrate su quelle consegnate. Le vaccinazioni hanno riguardato finora le categorie degli operatori sanitari sociosanitari (105.747), il personale non sanitario (6.173) e gli ospiti di strutture residenziali (6.634).

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"Nel Lazio le ferie dei medici non costituiscono un problema. Perché da noi si lavora 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno. È così ormai dal 29 gennaio scorso, quando ricoverammo i primi pazienti in Italia, la coppia di cinesi in vacanza nel nostro Paese", dice a La Stampa l'assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato.

Il Lazio, secondo l'Assessore, conta quasi 23mila vaccinati, grazie al fatto che "non abbiamo sprecato neppure un minuto - spiega D'Amato -. Per questo motivo siamo la prima regione d'Italia per quanto concerne il numero di vaccini anti coronavirus. E lo vorrei ricordare anche all'europarlamentare leghista Angelo Ciocca, secondo il quale la distribuzione delle fiale sarebbe dovuta essere fatta su base economica territoriale, privilegiando la Lombardia perché 'se si ammala un lombardo vale di più anche perché un imprenditore lombardo paga più tasse di un cittadino laziale'. Direi proprio che abbiamo sfatato questo mito, perché la Lombardia, all'opposto di noi, è il fanalino di coda nel piano vaccinazione".

"Mi auguro che il commissario Arcuri, quando verrà stabilita la distribuzione della seconda tranche del vaccino, consideri che forse a noi ne dovrebbero dare di più. I vaccini non devono rimanere nel freezer", prosegue D'Amato.

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