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Il bassotto aggredito dai pitbull ce l'ha fatta, ma non potrà più abbaiare

Dopo 4 interventi il cagnolino attaccato in via Marco Decumio è salvo

Otto il bassotto c’è la fatta. Il cagnolino, attaccato da due pitbull lo scorso 28 dicembre, è fuori pericolo.Era stato aggredito dalla coppia di molossoidi in via Marco Decumio, nel quartiere del Quadraro.

Quattro volte sotto ai ferri

Il bassotto, trasportato alla Clinica Veterinaria NSL, aveva riscontrato un grave danno alla trachea ed è stato pertanto provvedere con urgenza ad un intervento immediato. Sono seguite altre tre operazioni per stabilizzare le sue condizioni di salute. La sua determinazione e quella dei familiari, che pur di riavere a casa Otto hanno puntato sull’innesto di una trachea artificiale, hanno avuto la meglio.

Le condizioni di salute

“Va meglio, respira attraverso il "buco" nel collo e questa situazione comporta particolari attenzioni nei suoi confronti soprattutto quando esce. Il passaggio dell'aria nel "buco" non  deve essere ostacolato da polvere, detriti - hanno fatto sapere i proprietari di Otto ad Earth -. Per il momento continuerà ad alimentarsi tramite “peg”, un tubicino che va direttamente allo stomaco, finché rimangono le infiammazioni sui tessuti intorno la trachea. Comunque lui è molto vivace e reattivo con un grande voglia di vivere e questo è molto importante”.

L'aggressione dei pitbull

La buona notizia è dunque che il cagnolino, contrariamente alle voce che erano inizialmente circolate, sia sopravvissuto all’aggressione. Un fatto quest’ultimo che, in verità, era già stato appurato il 29 dicembre. All’indomani, quindi, del tam tam con cui i residenti del Quadraro avevano commentato la presenza dei due pitbull in giro per il quartiere.

Il patentino per i cani

“Questa volta c’è il lieto fine per Otto che tuttavia, vista l’asportazione della trachea non potrà più abbaiare come prima - ha osservato Valentina Coppola, presidente di Earth -  ma è necessario quanto prima che vi sia l’obbligo di patentino per i proprietari di cani, perché bisogna essere sicuri che chi prende un cane sia capace di gestirlo correttamente  per la sicurezza di tutti e per il benessere del cane stesso”.
 

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