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Le proteste alla Sapienza / San Lorenzo / Piazzale Aldo Moro, 5

Sapienza, due studentesse si incatenano sotto al Rettorato: "Polimeni ci ascolti"

Nuova azione di Cambiare Rotta, dopo il presidio con le tende nella Città universitaria, in vista della riunione del Senato accademico: "Basta accordi con Israele"

Dopo le tende, con cui gli attivisti di Cambiare Rotta si sono accampati nella Città universitaria, l'organizzazione alza il tiro con una nuova azione: due studentesse si sono incatenate sotto al Rettorato, dove era in programma oggi, 16 aprile, una riunione del Senato accademico. L’obiettivo è sempre lo stesso: farsi ascoltare dalla rettrice, Antonella Polimeni. Nel pomeriggio ci sono stati nuovi momenti di tensione tra gli studenti e la polizia.

Le richieste degli attivisti 

“La Sapienza ha le mani sporche di sangue” si legge in uno dei cartelli esposti dalle studentesse incatenate al Rettorato, un’accusa forte, come quella rivolta ieri alla rettrice: “Polimeni fabbrica bombe con le tue tasse” hanno scandito gli attivisti in un coro, sotto al Rettorato. All’università, Cambiare Rotta chiede l’assunzione di una posizione netta sul conflitto israelo-palestinese: “Mesi di mobilitazione, l'occupazione del Rettorato, giorni in tenda, sciopero del personale, appelli e sollecitazioni dalla componente accademica evidentemente non sono stati sufficienti agli occhi della rettrice Polimeni – spiegano gli attivisti - eppure migliaia di palestinesi continuano ad essere uccisi, e cresce ogni giorno il rischio di escalation e di allargamento del conflitto”. Tra le richieste degli studenti “l’applicazione di sanzioni contro Israele”, bloccando le collaborazioni con le università israeliane, con il bando Maeci (Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale) e con l’Istituto israeliano di tecnologia di Haifa. Poi “la rottura di ogni accordo di ricerca e/o didattico con l'industria bellica e con le forze armate e le dimissioni della Rettrice dal comitato tecnico scientifico della Fondazione MedOr della Leonardo Spa. Se la rettrice vuole davvero costruire ponti di pace, tagli subito i ponti con la guerra”. La mobilitazione proseguirà alle 15.30 con un presidio al pratone. La protesta con le tende, inoltre, come riferiscono gli attivisti di Cambiare Rotta, si è ampliata anche a Tor Vergata, dove era in programma una riunione del Senato accademico. 

Le azioni precedenti 

Se in occasione della scorsa riunione del Senato accademico, il 25 marzo gli attivisti avevano occupato il Rettorato, senza riuscire a ottenere un confronto con la rettrice, stavolta hanno agito rispolverando un simbolo della protesta contro il caro-affitti, le tende. Con cui nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile hanno passato la notte davanti all’ingresso dell’università, in piazzale Aldo Moro, per poi spostarsi il giorno successivo al pratone, con l’obiettivo di presidiare lo svolgimento della riunione al Rettorato. 

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