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Giovedì, 7 Luglio 2022
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Sanità: protestano i lavoratori, presidio davanti alla Prefettura

L’appuntamento è fissato per la mattina di lunedì 24 agosto dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in via IV Novembre

Mattinata di proteste quella di lunedì 24 agosto per i lavoratori della sanità privata accreditata. In mobilitazione per il rinnovo del contratto, le sigle sindacali si sono date appuntamento in via IV Novembre, davanti gli uffici della Prefettura, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.Il 31 agosto, inoltre, si svolgerà un'altra giornata di mobilitazione con assemblee e sit in.

La protesta è promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Aris e Aiop, le associazioni datoriali che rappresentano l'imprenditoria sanitaria laica e religiosa che non hanno ratificato la preintesa, siglata a giugno, per il rinnovo del contratto, atteso da 14 anni: un atteggiamento padronale, da "predoni con soldi pubblici" hanno commentato le sigle sindacali. “Non è più questione di "tempo scaduto". È questione di dignita' e giustizia. Continueremo a mobilitarci, protestare, richiamare alle responsabilita' i datori di lavoro e confrontarci con le istituzioni in ogni modo possibile per fermare questa ignobile vergogna – hanno spiegato dai sindacati - Riteniamo sia doveroso da parte del Prefetto come rappresentante territoriale del governo e della Regione arginare il comportamento dei datori di lavoro della sanita' privata, oltre che censurabile e disdicevole nei confronti dei loro dipendenti, che hanno le retribuzioni bloccate a più di un decennio fa, con la mobilitazione che è in atto, porterà un grande disagio ai cittadini, soprattutto in una regione come il Lazio che ha affidato quasi il 50% della sanità pubblica a questi imprenditori accreditandoli con il Servizio Sanitario Regionale”.

La richiesta dei sindacati: “Chiediamo a istituzioni nazionali e Regione Lazio regole chiare con impegni vincolanti per gli accreditamenti, perché chi opera con soldi pubblici, all'interno di un sistema pubblico non puo' pensare solo a fare profitto con i soldi dei cittadini e non riconoscere ai lavoratori lo stesso salario e gli stessi diritti dei colleghi pubblici", ricordano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, Segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio.

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