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Martedì, 25 Giugno 2024
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L'Archivio di Stato verrà completamente riqualificato. Progetto da 28 milioni di euro

Nel 2015 Inail acquisì l'edificio da Eur Spa. Il restyling è stato presentato nella sede del ministero della Cultura

Non è stato ancora specificato quando, ma presto inizieranno i lavori di restyling dell'edificio storico che ospita l'Archivio centrale dello Stato, all'Eur. Un investimento, da parte di Inail che è proprietaria del palazzo, di 28.000.000 di euro e che farà leva su tre principi: sicurezza, sostenibilità e restauro etico. 

Il restyling dell'Archivio centrale di Stato

Il progetto è stato presentato dal direttore generale di Inail Andrea Tardiola, dal Sovrintendente Andrea De Pasquale e dal direttore centrale patrimonio Inail Carlo Gasperini. L'istituto nazionale di assicurazione sul lavoro ha acquisito da Eur Spa la sede dell'Archivio nel 2015 e a distanza di 8 anni lancia un ambizioso progetto di restyling da 28.000.000 di euro. Inail ha contemporaneamente acquisito anche il Palazzo della Scienza universale, il Palazzo delle Arti e tradizioni popolari e il Palazzo della Polizia Scientifica, tutti prima di proprietà dell'ente partecipato al 90% dal MEF e al 10% da Roma Capitale. 

Un luogo più funzionale: il progetto in due fasi

"Il progetto di restauro - ha spiegato il sovrintendente dell'Archivio centrale dello Stato, Andrea De Pasquale - si pone a coronamento di una serie di interventi di razionalizzazione e riqualificazione di alcuni spazi interni, come il nuovo museo sulla storia d'Italia intitolato 'Lo scrigno della memoria', realizzati per rendere l'Archivio un luogo più funzionale di ricerca e di studio, ma anche di dialogo con il territorio e la cittadinanza". L'intervento prevede interventi di restauro e risanamento conservativo e si svilupperà in due fasi, la prima riguardante la parte esterna dell'edificio e la seconda quella interna. La sicurezza a cui punta l'intervento è intesa sia come messa in sicurezza della struttura edilizia e delle sue componenti impiantistiche (facciate, solai, impianti tecnici l'impianto antincendio), che come tutela per utenti e operatori.

Fonti rinnovabili e materiali di recupero

Il secondo obiettivo, quello della sostenibilità, nelle intenzioni di Inail verrà raggiunto con l'uso di fonti rinnovabili, energy sharing (condivisione dell'energia) e uso di materiali per il recupero ecosostenibili. Il restauro estetico dei manufatti, invece, verrà realizzato mediante la pulitura dei rivestimenti marmorei e il ripristino delle parti deteriorate. In corrispondenza del parcheggio di via del Poggio Laurentino,  sono poi previsti il rifacimento del manto stradale, una nuova sistemazione a verde con conservazione delle alberature preesistenti, la sistemazione dei marciapiedi e la riorganizzazione degli stalli per i posti auto.

L'Archivio è vincolato come bene culturale da quasi 20 anni

Verrà completamente rifatta l'illuminazione scenica, con un impianto a basso consumo che con la modulazione di intensità e del colore della luce permetterà la valorizzazione dell'unicità architettonica della struttura. Il complesso monumentale, di grande rilevanza storica e culturale, è composto da tre edifici: quello centrale, dotato di uno scalone monumentale in travertino e due laterali disposti in posizione simmetrica. Vincolato come bene culturale dal 2004, è soggetto alla disciplina del Codice dei Beni culturali, che ne regolamenta la conservazione degli elementi tipologici, formali e strutturali. Gli interventi "puntano a garantire la messa in sicurezza della struttura e delle componenti architettoniche -  ha evidenziato Andrea Tardiola, direttore generale dell'Inail - comprese le facciate, i solai e gli impianti tecnici, con particolare attenzione agli impianti antincendio, mentre la sicurezza sul cantiere sarà garantita attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative a basso impatto ambientale e un sistema di controllo degli accessi di maestranze e fornitori".

La storia dell'Archivio centrale

Progettato nel 1938 per ospitare la mostra dell'autarchia, del corporativismo e della previdenza sociale nell'ambito dell'Esposizione Universale del 1942, evento poi annullato a causa della Seconda Guerra Mondiale, come tanti altri edifici dell'Eur anche quello che ospita l'Archivio rimase incompiuto alla fine delle ostilità. Portato a termine negli anni '50 su iniziativa del commissario straordinario dell'Ente Eur Virgilio Testa, venne modificato per essere adeguato alle esigenze di un grande archivio centrale, istituito nel 1953. Attualmente la documentazione conservata nell'Archivio centrale ha una consistenza di circa 160 chilometri lineari. 

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