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Polmone verde e mobilità sostenibile

Il Pnrr fa sognare Roma est: i comitati pressanno Gualtieri per il parco lineaRE

Il comitato promotore della “infrastruttura verde” chiede alla giunta Gualtieri di accelerare sull’opera, anche in virtù dei fondi europei

Una grande area verde che da Porta Maggiore arriva fino all’antica città di Gabii. Con al centro una lunga corsia ciclopedonale che faccia anche da collegamento con le stazioni ferroviarie, quindi la mobilità dolce, i reperti archeologici del territorio e le produzioni alimentari a chilometro zero. Utopia? Forse. Ma il sogno può diventare realtà se la politica si dimostra in grado di saper ascoltare.

Il parco lineare di Roma Est

A promuovere il progetto del parco lineare di Roma Est, numerose associazioni e realtà sociali dei territori compresi tra i municipi di Roma coinvolti, ovvero  il IV, V e VI. Quartieri coordinati dal comitato Parco LineaRE (dove RE sta per Roma Est) presieduto da Roberto Pallottini: “Sono ormai diversi anni che lavoriamo a questa idea, una visione che è mutata ovviamente col passare del tempo e che si è plasmata a quella che è l’esigenza attuale dei territori e dei cittadini" sottolinea Pallottini. Infatti l’idea di unire questi territori, apparentemente distanti tra loro, fu quella di salvare e riqualificare le tante aree verdi lasciate in stato di abbandono e degrado. Con il parco a fare da collante, arricchito da una pista ciclopedonale che permette alle persone di muoversi con il mezzo più green che esiste al mondo: la bicicletta. “Poi però ci siamo accorti che c’è molto di più in queste zone - dice Andrea Nataloni, membro del comitato -, ovvero bellezze naturalistiche da valorizzare, reperti archeologici preziosi ed una vera e propria opportunità lavorativa per chi ci vive legata al turismo che ne può nascere. Oltre alla concreta realizzazione della food policy tanto promossa a livello europeo, ovvero le produzioni alimenti a chilometro zero. Penso in questo senso alla Tenuta del Cavaliere”.

L’archeologia, la food policy e la mobilità sostenibile

In particolare sono sei i territori coinvolti. Il parco archeologico Tiburtino, l'area tra Casalbertone ad ovest e via dei Fiorentini ad est, quella tra via dei Fiorentini ad ovest e via Grotta di Gregna ad est, tra via Grotta di Gregna ad ovest e viale Togliatti ad est, ad est di viale Togliatti (Tor Sapienza, La Rustica e Cervelletta) e infine l'area di Ponte di Nona fino al parco archeologico dell’antica città di Gabii al confine con il comune di Monte Compatri. Una vera e propria infrastruttura “verde” che unisce un sistema di mobilità sostenibile interconnessa con le stazioni ferroviarie, siti archeologici, zone naturalistiche, attrattive culturali. Dopo 4 anni di lavoro, in cui il progetto si è plasmato e ha preso forma, il Comitato ha elaborato una mappa che riassume chiaramente la vocazione della loro visione (immagine che vediamo alla testa di questo articolo). Con la pista ciclopedonale progettata intorno alla quale è stato disegnato il parco lineare: “Pensiamo alle aree restituire al Comune di Roma da Ferrovie italiane, come il parco della Serenissima per fare un esempio, su cui c’è un progetto ormai troppo vecchio perché non è sufficiente mettere due alberi e qualche panchina per renderlo davvero funzionale - spiega Cinzia Paolino del Comitato -. Serve un intervento di insieme in grado di valorizzarle, metterle in comunicazione e in rete per i fruitori. Altrimenti resteranno sempre interventi spezzettati e che non servono a nessuno”.

La cabina di regia e i fondi del Pnrr

Il coordinamento deve quindi esserci anche a livello istituzionale: “Serve una cabina di regia che coinvolga gli assessorati capitolini all’Urbanistica, al Verde, alla Mobilità e anche alla Cultura - dice Pallottini -. Il percorso iniziato con la precede ste amministrazione deve dunque continuare. Anzi, deve entrare nel vivo per dare risposta ad un progetto che coinvolge direttamente almeno 250mila abitanti di Roma, ma che nel suo utilizzo ne vede molti di più”. Rigenerazione urbvana, connessione, mobilità sostenibile. “Tutti concetto ben inseriti nelle linee guide europee - continua Pallottini -, di conseguenza crediamo che i fondi del Pnrr siano una grande opportunità per vedere la realizzazione di quest’opera tanto preziosa”.

Quindi la palla passa alla giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. “Abbiamo chiesto un incontro con la nuova amministrazione, e la prima ad aver accolto il nostro invito è stato l’assessore al Verde e al Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi - conclude Pallottini -. Ma devono rispondere anche gli altri assessori (Veloccia all’Urbanistica, Patanè alla Mobilità e Gotor alla Cultura) perché questa cabina di regia che chiediamo va finalmente avviata, precisando i ruoli, il lavoro da fare e le risorse che possono essere messe in campo. Il nostro obbiettivo è chiudere l’accordo entro marzo”.

Le Associazioni e Comitati che sostengono il progetto:

CdQ Cittadini di Colli Aniene Bene Comune, GRE Lazio, VAS Verdi Ambiente e Società - sezione di Roma, Uniti per la Cervelletta, Insieme per L'Aniene onlus, WWf Roma e Area Metropolitana, WWf Roma e Area Metropolitana Municipio V, Ass.ne Sguardoingiro, Forum delle energie, Legambiente Lazio Comitato Francigena Praenestina, Alp Alleanza Prenestina, Vara Valle Aniene Reti e associazioni, Associazione Vivere a Colli Aniene, Associazione Alberi in periferia, Associazione Brigate Verdi, Cdq CATT Colle degli abeti, La Certosa Inclusiva, Ecoistituto Reseda Onlus, Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, CDQ Nuova Ponte di Nona, Anacipe, Acri Gente di Aguzzano

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