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Violenza donne, la cooperativa BeFree e Bnl avviano 'Libere di scegliere' per l'imprenditorialità femminile

L’iniziativa coinvolge 20 donne vittime di traffico di esseri umani o di violenze domestiche ospitate all’interno delle case rifugio del Lazio (Roma), Molise e Abruzzo

Si chiama “Women to be free - Libere di scegliere” ed è il progetto pro bono di educazione finanziaria e di accompagnamento all'auto imprenditorialità femminile mnesso in campo dalla cooperativa sociale BeFree e da BNL Gruppo BNP Paribas, in collaborazione con lo studio legale internazionale DLA Piper e l’associazione MicroLab. L’iniziativa coinvolge 20 donne vittime di traffico di esseri umani o di violenze domestiche ospitate all’interno delle case rifugio del Lazio (Roma), Molise e Abruzzo gestite dalla cooperativa sociale BeFree, da sempre in prima linea contro la violenza di genere e la tratta di esseri umani.

A partire dal mese di marzo fino a maggio 2021, il percorso che si articola in due corsi - di base e avanzato - prevede formazione in aula e percorsi di tutoraggio individualizzati, e affronta tematiche legate al diritto del lavoro, all’educazione finanziaria e allo sviluppo d’impresa. 

I formatori e accompagnatori nel progetto appartengono alla Direzione Legale e Societario di BNL, all’associazione MicroLab, specializzata in percorsi di rivalutazione e sostegno all’impresa per persone che versano in condizione di svantaggio sociale ed economico, e allo studio legale internazionale DLA Piper, da sempre impegnato a sostenere i valori della diversità e dell’inclusione e che ha recentemente lanciato la campagna “One voice made of many” dedicata a celebrare la diversità e promuovere l’inclusione a livello globale.

L’obiettivo del progetto è far acquisire a queste donne nuove competenze in ambito imprenditoriale per la costruzione e la realizzazione di una propria attività economica. "Le donne che arrivano nei centri antiviolenza hanno perso tutte le risorse economiche, proprio per l'isolamento esercitato dal maltrattante su di loro", spiega a Romatoday una socia della cooperativa BeFree. "Spesso questa carenza di risorse economiche è ciò che vincola le donne a chi le maltratta e le priva di autonomia. Servono quindi strumenti per reinserirsi nel mondo del lavoro e per conoscere le proprie competenze".

Questo progetto, che parte in un periodo di crollo dell’occupazione femminile e di crescita delle violenze domestiche, conferma l’impegno della Banca e del Gruppo verso la parità di genere e l’inclusione in linea con la strategia di #PositiveBanking di BNL e di BNP Paribas, che punta a coniugare il business con la sostenibilità sociale, ambientale ed economica per contribuire ad una Società più sana, al benessere delle persone e ad una maggiore salvaguardia dell’ambiente, con attenzione soprattutto alle nuove generazioni e al loro futuro.

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