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Detenuti al lavoro - Immagine di archivio

Detenuti al lavoro - Immagine di archivio

Al via un nuovo progetto per l'inclusione dei detenuti: i loro prodotti verranno dati in beneficenza

Oltre alla manutenzione del verde, produrranno marmellate al laboratorio alimentare gestito da Isola Solidale all’interno del Centro Agroalimentare di Roma

Dalla manutenzione del verde e i piccoli lavori edili alla produzione di marmellate, conserve e succhi di frutta presso il laboratorio alimentare “Papa Francesco” gestito da Isola Solidale all’interno del Centro Agroalimentare di Roma. Saranno impegnati in queste mansioni i detenuti in espiazione di pena e gli ex detenuti che svolgono tirocini presso associazioni e cooperative convenzionate. Parte dei beni alimentari da loro prodotta sarà devoluta in beneficenza.

Saranno 17 i primi destinatari del progetto curato dal dipartimento Turismo, Formazione e Lavoro attraverso i Centri di Orientamento al Lavoro. A loro se ne aggiungeranno altri individuati dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale. A questo scopo, sono stati infatti destinati 100.000 euro, utili al finanziamento di tirocini trimestrali che prevedono 30 ore di lavoro settimanale, cui far corrispondere una retribuzione di 600 euro mensili. Il tutto, nell’ambito dei protocolli d’intesa fra Roma Capitale e il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, diretti alla riabilitazione e inclusione sociale dei detenuti.

A spiegare il progetto avviato nel 2017 è Daniele Frongia, assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale “Dal 2017, quando abbiamo iniziato in fase sperimentale il percorso teso a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso il progetto di lavori di Pubblica Utilità, sino ad oggi, sono stati complessivamente interessati 130 detenuti, tra attività di manutenzione del verde pubblico e piccola manutenzione stradale - ha spiegato Frongia, - Altri 35 detenuti al Nuovo Complesso del Carcere di Rebibbia stanno per iniziare un nuovo corso di formazione e andranno a breve a rafforzare la squadra di operatori giardinieri”.

“I percorsi di riabilitazione professionale sono una risposta alle difficoltà di inclusione incontrate da chi sconta una pena detentiva. Restituire una prospettiva esistenziale attraverso il lavoro, aiuta a reinserire in società persone motivate a crescere e migliorare, sottraendole a criminalità ed emarginazione”, ha detto la sindaca Virginia Raggi.

“Formazione professionale e inclusione sono le parole d’ordine dei tirocini curati da Roma Capitale in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. All'interno della struttura del C.A.R prende il via una importante esperienza che consente a chi la vive di riscoprire la dignità del lavoro e l’orgoglio di fare qualcosa di utile per il prossimo”, il commento dell’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti.

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