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Paziente all'ospedale Tor Vergata, 11 aprile 2020, Foto Ansa

Paziente all'ospedale Tor Vergata, 11 aprile 2020, Foto Ansa

Coronavirus, nel Lazio posti letto raddoppiati e mille nuovi medici: "Ora guardia altissima"

Si aggiungono nuove misure e azioni per rafforzare la rete sanitaria. Zingaretti: "Sistema in forte stress ma tiene, fondamentale continuare a seguire le regole"

Posti covid negli ospedali raddoppiati, nuovi drive in, e circa mille medici specializzandi da utilizzare nella battaglia contro il virus. Sono le principali azioni messe in campo in queste ore dalla Regione Lazio per far fronte alla seconda ondata di covid-19 e scongiurare il collasso della rete sanitaria. I positivi al coronavirus nel Lazio hanno superato la quota di 46mila, la curva giornaliera dei contagi continua a salire come sale però in parallelo anche il numero di tamponi (ieri il record di 30mila), e il rapporto fra tamponi e positivi resta stabile al 9%. Il sistema ospedaliero "ancora tiene ma è sotto stress" ha evidenziato il presidente Nicola Zingaretti, ieri presente in conferenza stampa con gli assessori a Sanità e Trasporti Alessio D'Amato e Mauro Alessandri, per fare il punto sulle mosse previste a stretto giro e su quelle già messe in campo in queste settimane. 

L'aumento di posti letto

La prima azione prevista con un'apposita ordinanza regionale è l'aumento di posti letto disponibili. Entro una settimana, è la promessa, passeranno dagli attuali 2.913 (di cui 532 in terapia intensiva e sub intensiva) a 5.310 (di cui 901 in terapia intensiva e sub intensiva) in 54 strutture del territorio. "È uno sforzo straordinario che chiediamo alle strutture e dovranno metterlo in campo entro una settimana - ha spiegato D'Amato - il dimensionamento della rete è fatto attraverso scenari, che in questo caso prevedono un'andamento ancora in ascesa della curva epidemica fino a fine novembre, ed è sufficiente a contenerlo". 

L'aumento dei posti letto, ha poi aggiunto Zingaretti, "si aggiunge alle otto rsa Covid, di cui due nuove pubbliche a Genzano e Albano. per circa 300 posti". E alle "100 squadre Uscar per l'assistenza domiciliare e interventi sul territori e siamo a 13 alberghi protetti Covid, con assistenza medica infermieristica, che garantiscono la convalescenza e dispongono di 724 posti operativi. Ad oggi circa 250 sono liberi". Se poi la fascia di sicurezza venisse fosse superata "interverremo con l'apertura di nuovi hotel". 

La rete di drive in più estesa d'Italia

Per quanto riguarda invece l'attività di tracciamento e individuazione dei positivi tramite i tamponi molecolari, il Lazio ha raggiunto i 63 drive in, numero più alto in Italia. Ieri l'ultima apertura di una postazione al policlinico Tor Vergata. "Ieri abbiamo toccato il numero storico dei 30mila tamponi. So di lamentele per i giorni di attesa, ma questa è legata all'immenso numero di tamponi necessari per testare il territorio" ha spiegato Zingaretti. E ancora, tra le misure previste, la possibilità di effettuare tamponi rapidi dal medico di base: "Si è concluso il bando, al quale hanno aderito 311 medici, per l'esecuzione dei tamponi antigenici. Si tratta di telefonare al proprio medico e capire se ha aderito a questa opportunità. Oltre a questo, sono in campo 19 squadre dell'esercito, con ufficiale e sottufficiale medico, che aiutano la tenuta della rete dei drive-in. E poi abbiamo l'assistenza domiciliare integrata, per una platea di circa 30mila anziani, con l'esecuzione periodica di tamponi totalmente a carico del Servizio sanitario regionale". 

I tamponi da medici di base

Sui medici di medicina generale è tornato poi l'assessore D'Amato: "Tutti questi medici, in base al nuovo accordo collettivo nazionale firmato insieme al ministro Speranza, devono fare i test rapidi antigienici. Possono farli nei loro studi, in aree messe a disposizione dal Servizio sanitario regionale o anche in luoghi che possano accogliere in sicurezza (una recente disposizione della direzione regionale competente parla anche di palestre e parrocchie, ndr). Poi, bisogna disporre una modalità affinchè i certificati della conclusione del periodo contumaciale, per chi è in isolamento e ha questioni lavorative, siano rilasciati da questi medici per snellire le procedure". Più in generale, l'assessore ha sottolineato che "la rete territoriale ora è fondamentale. Abbiamo oltre 33mila persone in isolamento domiciliare e 4.500 medici se ogni medico si prendesse in carico 8/9 pazienti che sono in isolamento domiciliare la situazione sarebbe migliore". 

Mille medici specializzandi

Tra le novità illustrate anche l'arrivo a breve di mille medici specializzandi del Lazio saranno utilizzati nella battaglia contro il Covid. E' un'altra misura contenuta nel ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti. "Puntiamo al rafforzamento della parte medica con l'avvio di circa 1.000 medici tra gli specializzandi, per funzioni e mansioni che, accanto al sistema, possano sostenere l'onda d'urto che potrebbe esserci nelle prossime settimane" ha spiegato Zingaretti. "Consentiremo, come prima regione italiana, un reclutamento straordinario degli specializzandi, a partire dal terzo anno del corso di specializzazione (che va dai quattro ai cinque anni) - ha detto l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato - ci sarà un bando a partire da martedì e questo ci permetterà di avere energie fresche nelle nostre strutture". 

D'Amato ha precisato che "gli specializzandi andranno in gran parte nei reparti Covid, con le dovute misure precauzionali, soprattutto coloro che hanno una specializzazione più attinente. Ma serviranno anche per altri reparti. Contiamo di avere a disposizione una platea superiore a 1.000 giovani medici. L'indennità che mettiamo a disposizione si sommerà alla borsa di specializzazione di cui attualmente godono".

Le azione per il trasporto pubblico 

L'altro fronte di intervento riguarda il trasporto pubblico locale. Si è discusso nelle ultime settimane di come far fronte ai continui assembramenti su bus e metro. Tra le misure promesse l'erogazione di voucher all'utenza per incentivare l'utilizzo di taxi e ncc, oltre a un campagna con Trenitalia per l'utilizzo delle ferrovie regionali nell'area metropolitana di Roma.

Per quanto riguarda i fondi a disposizione, Astral ha bandito una gara da 20 milioni di euro in accordo con Roma Servizi Mobilità e Atac per reperire e utilizzare bus privati per un totale di 8 milioni di posti aggiuntivi e 200mila corse in più fino a giugno 2021. Entro dicembre sono poi previsti 500 nuovi bus privati per rafforzare il servizio regionale extraurbano di Cotral con un bando da 8 milioni di euro. 

Tra le azioni già realizzate da settembre, 8,8 milioni di aiuti a taxi e ncc, 1 milione di euro stanziato per Roma Capitale (che a breve pubblicherà un bando europeo sempre per reperire bus privati), e 274 bus privati a sostegno di Cotral sulle direttrici più critiche, dove l'affollamento è maggiore, finanziati con Bando Regionale da 2 milioni di euro. 
 

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