Venerdì, 19 Luglio 2024
Attualità Villaggio Falcone / Via Piero Corti

Tartarughe uccise, degrado e ora un'aggressione. Il locale commerciale abbandonato tiene in scacco Ponte di Nona

Il Comitato di Colle degli Abeti ha chiesto un pronto intervento delle autorità perché la situazione in zona sarebbe ormai sfuggita di mano. Il 2 novembre si riunirà la commissione sicurezza del VI Municipio

L'aggressione ad un'anziana di 83 anni avvenuta martedì 24 ottobre a Ponte di Nona ha riacceso i riflettori sulle condizioni di degrado ed abbandono che imperversano nei pressi di un locale commerciale a Villaggio Falcone-Colle degli Abeti, su via Piero Corti. Qui, secondo i residenti, vivrebbero abusivamente diverse persone che stanno suscitando non poche preoccupazioni tra gli abitanti del quartiere. All'interno dei locali occupati, infatti, sono state ritrovate, come già avvenuto in passato, decine e decine di carcasse di tartarughe. 

Carcasse di tartarughe a Ponte di Nona

Facciamo un passo indietro. Siamo a novembre del 2022 a Ponte di Nona. Marco Doria, ex delegato ai rifiuti della giunta del VI Municipio delle Torri, denunciava, a mezzo social, il ritrovamento di circa 40 gusci di tartarughe. Una scoperta scioccante avvenuta all’interno di un locale abbandonato su via Piero Corti dove, già ai tempi, vivevano dei senza fissa dimora. Le conclusioni erano state semplici: qualcuno ha mangiato tutte quelle tartarughe. Sempre secondo Doria, a compiere questo atto sarebbe stata la stessa persona colpevole di aver appiccato un incendio all’interno dell’ex centro sportivo Heaven, quello presidiato, fino a poco tempo fa, dalla protezione civile.

Un nuovo incendio

La situazione non cambia da novembre ad aprile del 2023, anzi. Il Comitato Ambiente e Tutela del Territorio Colle degli Abeti denuncia, tramite un esposto inviato, tra gli altri, anche alla procura della Repubblica, del pericolo che vivono, quotidianamente, i residenti. All'interno dei locali di via Corti, infatti, era stato acceso un nuovo rogo che aveva rischiato di dare alle fiamme anche una nuova scuola di recente inaugurazione: si tratta del polo 0-6 che, neanche a farlo apposta, si chiama “La Tartaruga”. Ovviamente il nome è solo una coincidenza.

Locali murati e poi riaperti

I locali abbandonati, dopo le prime segnalazioni da parte dei residenti, erano stati murati. Nel mese di aprile, però, il Comitato comincia a ricevere segnalazioni circa la presenza di diverse persone all’interno dell’incompiuto centro commerciale. A quel punto, i volontari decidono di entrare all’interno di quei luoghi, ritrovando una delle opere in muratura poste a sbarrare l’ingresso completamente abbattuta. Poco dopo, il macabro ritrovamento. Tra rifiuti e resti di bivacchi, i carapaci svuotati di decine e decine di tartarughe. La visita, però, non dura a lungo. Come scritto nell’esposto, i componenti del comitato lì incontrano una donna, “probabilmente cittadina straniera e di colore la quale brandiva un bastone di circa due metri, pronunciando alcune frase incomprensibili”. 

L’allarme

I residenti, nell’esposto inviato anche al presidente del VI Municipio, Nicola Franco e all’assessore alle politiche sociali, Romano Amato, chiedono un pronto intervento. Giovedì prossimo, 2 novembre, verrà convocata dal presidente Giuseppe Ferone una seduta della commissione sicurezza. La paura, oltre che per il benessere degli animali, è che i continui roghi accesi all’interno dei locali possano degenerare e causare danni ingenti alle cose e alle persone. In sintesi, il quartiere chiede di mettere in sicurezza l'area e ripristinare, una volta per tutte, il decoro.

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