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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Il gigante arrivato dal comasco / Centro Storico / Piazza Venezia

Piazza Venezia, ecco il nuovo albero di Natale: tutto quello che c'è da sapere

E' alto 23 metri e per l'acquisto il Campidoglio non ha fatto ricorso a sponsorizzazioni

In piazza Venezia il 30 novembre è iniziato l’allestimento dell’albero di Natale, erede di Spelacchio. L’abete scelto è della specie Normandiana, che garantisce una maggiore pienezza delle fronde e, quindi, una migliore resa estetica. Si tratta di un gigante di oltre 23 metri, in arrivo dall’azienda florovivaistica Gamma verde di Mariano Comense, nel comasco.

L'arrivo a Roma

L’abete, acquistato da un vivaio, era quindi destinato al taglio ed il suo approdo a Roma, quindi, non ha finito per depauperare il patrimonio di un bosco. L’albero, giunto nella Capitale nelle prime ore del 30 novembre, è stato sollevato da un braccio di 35 metri ed ancorato a terra da quattro tiranti agganciati ad altrettanti plinti in cemento. Una volta messo in sicurezza l’abete, si è cominciata l’operazione di apertura dei rami che vengono fissati al tronco attraverso delle mensole di ferro. Una volta aperto completamente, è possibile far partire le operazioni di addobbo.

La FAO e l'albero di Natale

Mentre procedono i preparativi dell’erede di Spelacchio, in vista dell’accensione che si celebrerà,  come da tradizione, il giorno dell’Immacolata Concezione, già trapela una novità. Per il 2021, nell’aiuola di piazza Venezia, verranno sistemati 17 pacchi giganti. E’ il frutto di una partnership avviata con la Fao. I pacchi simboleggiano i 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile che l’Organizzazione internazionale delle Nazioni Unite intende perseguire,  priorità globali come Fame Zero, Azione per il Clima e Uguaglianza di Genere. Su ciascun dono ci sarà un QR code da scannerizzare con delle azioni concrete che ognuno di noi può fare per costruire un futuro migliore per il pianeta, per la nostra città e per i suoi abitanti a partire da questo Natale.  Se ne aggiungerà poi un diciottesimo dedicato ai bambini e illustrato da Lorenzo Terranera, un artista romano molto caro alla città. Questo dono darà anche a loro la possibilità di realizzare semplici azioni da fare a casa o a scuola per contribuire al raggiungimento di un futuro sostenibile. Verranno inoltre decorati con delle luci a forma di pacchi regalo sul tema dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, 14 alberi negli altri 14 municipi della città, in modo che tutti nel proprio quartiere anche quello più lontano dal centro, possano prendere parte all’iniziativa. 

L'allestimento dell'abete

Per quanto riguarda l’illuminazione dell’abete, si punta sul posizionamento di 100mila luci a led, con una predominanza di rosso. Saranno a luce calda e verranno intervallate singole luci bianche, blu e verdi. Le bocce invece saranno circa 800, con diametro di 25 e 30 centimetri, e saranno di otto colorazioni differenti. L’allestimento complessivo prevede anche l’intervento del Dipartimento di Tutela Ambientale con l’installazione di piante per coprire il basamento e fiori sulle aiuole di piazza Venezia antistante l’albero. Sarà allestito anche un percorso per i cittadini con l’utilizzo di transenne in legno e area di sosta per la foto. L’albero, dopo la Befana, verrà smontato e smaltito. Tutto sarà pronto per consentire, l'8 dicembre, la rituale accensione.

Il costo dell'operazione

L’intera opera ha un costo complessivo  di circa 139mila euro a cui va aggiunto il costo per gli interventi di supporto con il basamento di cemento, i cavi di acciaio, i plinti, le transenne in legno e il noleggio di due piattaforme di 30 metri. Tutte spese a carico di Roma Capitale perché l’amministrazione Raggi aveva deciso di non fare ricorso alle sponsorizzazioni di privati, che d’altra parte sono mancate anche nel 2020. La fase pandemica ancora in corso, di fatto, rende meno appetibile l’investimento da parte di aziende che, prima del Covid, avevano pagato l’acquisto del classico abete natalizio. 

L'origine di Spelacchio

L'abete arrivato dal Comasco, ha poco a che vedere con il vecchio "Spelacchio". Era quello infatti  il nome con cui i romani avevano identificato l'abete giunto, nel 2017, a piazza Venezia è nato nel 2017. In quell'occasione l'amministrazione pentastellata aveva fatto arrivare un albero che, già in fase di allestimento, sembrò non essere all'altezza delle aspettative dei residenti. Paradossalmente, l'ironia dei romani, trasformò quell'albero in una celebrità, rendendolo protagonista di migliaia di selfie. Da allora l'abete di piazza Venezia viene identificato con il termine, ormai affettuoso più che dispregiativo, di "Spelacchio".

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