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La diocesi di Roma in pellegrinaggio in Albania

È iniziato oggi il pellegrinaggio della diocesi di Roma in Albania e nei paesi Balcani. L'itinerario culturale e non solo, terminerà sabato 15 aprile

Nella mattinata di martedì 11 aprile è partito dall'aeroporto di Fiumicino il pellegrinaggio di sacerdoti e laici della Diocesi di Roma in Albania, passando per Tirana e altre diverse città dei balcani.

Il pellegrinaggio che terminerà il 15 aprile è guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis e organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi. Il gruppo incontrerà l’arcivescovo di Tirana Arjan Dodaj, che fu ordinato sacerdote a Roma e ha operato a lungo nella diocesi di Roma. L’itinerario proposto dall’Orp, infatti, prevede visite culturali, ma anche molte occasioni di incontro con chi vive a Tirana e dintorni.

A Tirana il gruppo visiterà il Museo Bunk’Art, realizzato all’interno del bunker di Enver Hoxa, dedicato alla storia dell’esercito comunista albanese e alla vita quotidiana degli albanesi durante il regime. Quindi assisteranno alla Messa nella parrocchia affidata a don Morelli, nella periferia di Tirana, poi la cena e il pernottamento in hotel. Il giorno tappa ad Ocrida, la città e il suo lago dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La terza giornata di pellegrinaggio si aprirà con la Messa celebrata nella cattedrale di Tirana, dove i sacerdoti romani si intratterranno con il clero diocesano e pranzeranno insieme. Ci sarà poi spazio anche per l’incontro con la comunità ortodossa e per la visita alla Casa delle Foglie, il più recente dei musei albanesi, e senz’altro tra i più affascinanti. Le foglie hanno un duplice significato: indicano le tracce nascoste nel bosco, ma anche il lascito di registri e dossier sugli albanesi, negli anni della dittatura. Venerdì 14 aprile sarà dedicata alla visita di Scutari, con la cattedrale di Santo Stefano Protomartire e il Memoriale della Persecuzione. Il gruppo della diocesi incontrerà anche la comunità della Suore Stigmatine, che operano in un Centro di accoglienza per bambini bisognosi. Sabato 15 aprile visita a Kruja, antica capitale albanese simbolo della resistenza anti-ottomana; trasferimento in aeroporto e rientro a Roma. 

La scelta dell’Albania non è stata casuale come dichiarato dal monsignor Remo Chiavarini, responsabile dell’Opera Romana: “Volevamo andare a trovare l’arcivescovo di Tirana Arjan Dodaj e le diverse comunità italiane, che incontreremo durante il nostro pellegrinaggio. Stiamo pochi giorni ma saranno molto intensi. Faremo anche una puntata nella Macedonia del Nord, a Ocrida, che è stato uno dei centri più importanti della spiritualità e dell’evangelizzazione nei Balcani, con resti e memorie artistiche molto interessanti. Oltre alle comunità cristiane, avremo contatti anche con la comunità ortodossa e con quella musulmana, che sono molto presenti in Albania”.

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