Martedì, 22 Giugno 2021
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Roma ha nove nuovi sacerdoti: ecco chi sono i nuovi preti consacrati da Papa Francesco

Sono nove i nuovi sacerdoti ordinati da Papa Francesco per la diocesi di Roma

Sono stati consacrati da Papa Francesco, domenica 25 aprile nella basilica di San Pietro, nove nuovi sacerdoti per la diocesi di Roma. È stato proprio Papa Francesco a presiedere il rito trasmesso in diretta su Vatican Media, Telepace, Tv2000 e sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Georg Marius Bogdan, Salvatore Marco Montone, Manuel Secci, Diego Armando Barrera Parra, Salvatore Lucchesi e Giorgio De Iuri, Riccardo Cendamo, Samuel Piermarini, Mateus Henrique Ataide da Cruz. Sono loro I giovani consacrati da Papa Bergoglio. Lo scorso anno a causa della pandemia le ordinazioni presbiterali furono posticipate e celebrate dal cardinale vicario Angelo De Donatis a San Giovanni in Laterano. 

I seminari 

I nuovi sacerdoti della diocesi di Roma provengono da tutto il Mondo e da tutta Italia, e si sono formati in tre diversi seminari seminari diocesani: Pontificio Seminario Romano Maggiore (i primi sei), al Collegio diocesano Redemptoris Mater (Cendamo e Piermarini), al Seminario della Madonna del Divino Amore (Da Cruz). Lo scorso anno a causa della pandemia le ordinazioni presbiterali furono posticipate e celebrate dal cardinale vicario Angelo De Donatis a San Giovanni in Laterano. 

I nuovi sacerdoti

Nove nuovi sacerdoti, nove storie diverse. "Da quando avevo 9 anni ho desiderato diventare sacerdote” dichiara Bodgan, originario della Romania. Per lui, come per Montone, calabrese di 32 anni, importante è stata la figura di Don Bosco. Montone che a Roma alloggiò nella residenza universitaria salesiana della parrocchia di San Giovanni Bosco. Ricorda che “una notte durante l’adorazione eucaristica in chiesa, si è palesata la chiamata del Signore sono stati particolarmente importanti, durante gli anni trascorsi all’istituto formativo di piazza San Giovanni, le esperienze di servizio con la Caritas diocesana: dove ho sperimentato davvero quella “chiesa ospedale da campo” di cui ci parla Papa Francesco che in qualche modo sono stato le mani della Chiesa di Roma che si sono allungate verso i più poveri”.“Facevo volontariato nel carcere minorile e in una fondazione per tossicodipendenti, Lì è nato il mio desiderio di aiutare il prossimo” racconta il 27enne colombiano Barrera Parra. Da Torre Angela, periferia di Roma arriva il 26enne Manuel Secci dalla “vocazione nutrita dal senso di comunità della parrocchia dei San Simone e Giuda Taddeo”. De Iuri, 29 anni, arriva da Brindisi: “La mia vocazione è nata quando avevo 15 anni ma è maturata quando ho vissuto da fuori sede a Roma grazie alla parrocchia Santa Galla”. Il siciliano Lucchesi è il più grande, 43 anni. Dal Brasile arriva invece Da Cruz, 29enne, trasferitosi a Roma sette anni fa: “Ho iniziato a pregare e recitare il Rosario ad inizio come imposizione poi per me è diventata una necessità”. Cendamo, quarantenne, sognava di fare il regista ma la sua “vocazione sacerdotale c’era da sempre, doveva solo maturare”. Infine Manuel Piermarini, 28 anni di Roma, con un passato nelle giovanili della Roma: "Dissi no a Stramaccioni, non me la sentivo. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura"

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