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L'ex vescovo ausiliario di Roma Paolo Lojudice nominato cardinale

Originario di Torre Maura, è conosciuto per il suo impegno a fianco dei più poveri

Lojudice in occasione dell'inaugurazione di un centro attrezzato per senza tetto a Cinecittà (Foto Ansa)

C'è anche l'arcivescovo di Siena e prima ancora vescovo ausiliare di Roma, monsignor Augusto Paolo Lojudice tra i tredici nuovi cardinali che verranno creati nel Concistoro del 28 novembre annunciato da Papa Francesco.

Lojudice, classe 1964, romano originario di Torre Maura, è una figura molto conosciuta nella Capitale. Prima come parroco presso la parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca poi, dal 2015, come vescovo ausiliare di Roma, con incarico anche del settore sud della diocesi nella sede di Ostia. Nel maggio del 2019 papa Francesco l'aveva nominato arcivescovo di Siena.

Lojudice è sempre stata una figura vicina agli ultimi della città in cui era nato, dalle famiglie rom residenti nei campi ai senza casa. Nell'agosto del 2017 Lojudice aveva criticato gli sgomberi dei palazzi di via Quintavalle, che aveva dato luogo alla tendopolo di piazza Santi Apostoli, e di piazza Indipendenza invitando le istituzioni a sedersi attorno a un tavolo per risolvere il problema.

"Non possiamo non stare dalla parte degli ultimi", aveva detto. Di fronte alle polemiche per il riallaccio dell'elettricità nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme da parte dell’elemosiniere del Papa, Konrad Krajewski Lojudice aveva affermato: "L'incolumità delle persone viene prima di qualsiasi regolamento o norma". 

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