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Martedì, 18 Giugno 2024

VIDEO | Il Covid piega il Cavaliere Nero: due palestre sotto sfratto per gli affitti non pagati

Le immagini dalla struttura sotto sfratto del quartiere Torre Angela: lavoratori e soci della palestra rimangono fuori dalla palestra

Due palestre chiuse, circa 2mila soci che ora restano con il loro abbonamento in mano ed una settantina di lavoratori rimasti a casa. Questo è il bilancio dello sfratto delle palestre Cavaliere Nero dei quartieri Alessandrino e Torre Angela.

Una situazione economica, aggravata dalla crisi  provocata dalla pandemia, con le chiusure imposte tra il 2020 e il 2021, che ha impedito ai titolari dell’attività di far fronte, su tutto, agli affitti. “Abbiamo pagato a fatica bollette e stipendi con quello che siamo riusciti ad incassare nei pochi mesi che ci è stato consentito aprire - spiega il titolare, Ruggero Di Clemente -. Dalla  proprietaria delle mura dell’Alessandrino è arrivata la richiesta di fallimento ed eccoci a quanto sta accadendo stamattina. Ci fanno chiudere mentre c’era ancora una trattativa in corso per restare qui almeno fino alla fine dell’anno, garantendo la continuazione di una attività a favore di abbonati e lavoratori”.

Così, dalle prime luci di di stamattina, martedì 11 gennaio, ai cancelli delle due palestre si sono presentati gli agenti della polizia di Stato insieme al curatore fallimentare e l’ufficiale giudiziario.

“Nessuno nega difficoltà pregresse, ma prima della pandemia lavoravamo e anche abbastanza bene - continua Di Clemente -. Dopo i mesi di chiusura imposti ci stavamo risollevando e gli incassi, seppure pochi, era sufficienti a pagare almeno spese e stipendi, mentre come ristori governativi abbiamo ottenuto nemmeno duemila euro in totale. Ora è tutto finito. I proprietari delle mura, che mai ci sono venuti incontro per il pagamento degli affitti, non hanno accolto le nostre contro offerte e hanno lasciato chiudere così sue attività. Qualcuno dovrà rispondere di questo”.

Oltre ai lavoratori ci sono gli abbonati che, come riferisce il titolare, “attualmente sono circa 2mila tra le due palestre”. “Scadevano tutti intorno ad ottobre 2022 - conclude Di Clemente -, per questo avevamo chiesto di poter continuare a lavorare per altri 12 mesi, invece niente. Farò il possibile per pagare almeno gli stipendi in sospeso dei lavoratori”.

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