Giovedì, 18 Luglio 2024
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E’ primavera al Policlinico Gemelli: fioriscono i giardini verticali nel centro di radioterapia oncologica

Sistemate circa mille piante in quattro teche verticali. Giansanti (Confagricoltura): “Ci auguriamo di contribuire a creare la serenità necessaria ad affrontare percorso emotivo e di salute”

IlNel centro di radioterapia oncologica del Policlinico Gemelli ha trovato posto un giardino molto particolare. E’ realizzato in verticale, all’interno di quattro teche che sono irradiate esclusivamente da luce artificiale. 

L'attenzione ai pazienti

I giardini verticali, che ospitano nove essenze differenti per un totale di circa mille piante, sono dotati di un complesso sistema di filtraggio dell’aria, che serve ad evitare contaminazioni ai pazienti. “Sono indubbi gli effetti positivi che le aree verdi determinano sul benessere fisico e psichico delle persone” ha commentato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che si è dichiarato orgoglioso per essere riusciti a realizzare “questo primo esperimento italiano d’inserire il verde all'interno di un reparto ospedaliero evidenziando la stretta connessione tra verde e condizioni fisiche. Ma soprattutto perché, attraverso questi quattro giardini verticali, ci auguriamo di contribuire a creare quella serenità necessaria ai pazienti per intraprendere un percorso emotivo e di salute all’interno di questa eccellente struttura”.

L’impegno del Gemelli per assicurare ai pazienti che da tutta Italia, e non solo, vi si rivolgono per le proprie cure non passa solo dalla innovazione tecnologica e dal garantire le migliori terapie disponibili, frutto anche dell’attività di ricerca condotta nei nostri laboratori – ha detto Carlo Fratta Pasini, il presidente della fondazione Gemelli - Ciò che a mio giudizio ha contribuito a ritenere il Gemelli per il secondo anno consecutivo il migliore ospedale d’Italia, secondo la classifica di Newsweek, è il prendersi cura dei pazienti integralmente, cioè nelle loro diverse dimensioni. I giardini verticali installati nel centro di Radioterapia sono un ulteriore segno di questa attenzione. Colgo l’occasione per ringraziare Confagricoltura a partire dal suo Presidente perché attraverso questo contributo hanno reso più belli e accoglienti luoghi di cura umanizzandoli”.

Il nostro primo obiettivo - ha detto il professor Vincenzo Valentini, direttore del dipartimento diagnostica per immagini, radioterapia oncologica ed ematologia Policlinico - è aiutare da vicino ogni singolo paziente come un compagno di viaggio nel faticoso percorso di cura, mettendo a disposizione le bellezze dell’arte e della natura per consentirgli di affrontare al meglio questa esperienza dal punto di vista fisico e della consapevolezza di sé”. 
 
Oltre ad assicurare la migliore competenza e tecnologia ai nostri pazienti – ha spiegato il dottor Luca Tagliaferri, UOC di radioterapia oncologica del Policlinico Gemelli - siamo convinti che sia ugualmente importante avere cura delle relazioni individuali da coltivare all’interno di un ambiente sereno, accogliente e che dia calore e colore. Per questo il Gemelli ART ha sviluppato un piano assistenziale che vede un approccio orientato alla centralità del paziente sia sul piano terapeutico che relazionale”.

La testimonianza della madrina

All’inizio ero tanto spaventata, ma quando ho iniziato a fare la chemioterapia sono entrata a far parte di una grande famiglia composta da medici, infermieri e da tutte le persone che si sono prese cura di me - ha detto Carolina Marconi, madrina dell’evento, che ha raccontato la sua esperienza di malattia -. Questo percorso mi ha portato a conoscere tante persone, che come me affrontavano il cancro. Inizialmente vedevo la tristezza nei loro occhi e nei miei, ma poi ho cominciato a prendere tutto con uno spirito diverso, positivo, perché la chemioterapia è qualcosa che ti fa sopravvivere e guarire. Il coraggio e la positività me li ha trasmessi questo centro speciale, curato e colorato, che infonde serenità ai pazienti che stanno affrontando un faticoso percorso di cura”.

La raccolta fondi

L’evento ha fornito l’occasione per lanciare la campagna di raccolta fondi “La bellezza, un seme che cresce”, finalizzata all’acquisto di uno strumento atto a prevenire la caduta dei capelli dovuta alla chemioterapia. “Vogliamo dare sollievo ai nostri pazienti custodendone la bellezza, anche durante il percorso della malattia – ha spiegato il dottor Tagliaferri - consapevoli del fatto che la tutela della propria integrità fisica può aiutare ad avere un atteggiamento resiliente verso la malattia preservando l’identità, il benessere, l’autostima della persona”. Inoltre, presso il centro di radioterapia del Policlinico Gemelli è stato allestito un info-point dove volontari dell’associazione Attilio Romanini forniscono informazioni, materiale esplicativo e gadget a chi vuole sostenere il progetto.

Giardini verticali Gemelli 1-2

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