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Il Covid ferma i pellegrinaggi, ripartenza a rilento e green pass: "Perdite del 100%, ma si vede la luce"

Non si andrà in pareggio prima dell'estate 2022, ad affermarlo è Don Remo Chiavarini, a capo dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

Sul fronte pellegrinaggi gli operatori, dopo oltre un anno in ginocchio a causa della pandemia, cominciano a vedere la luce. Si dice "ottimista" don Remo Chiavarini, a capo dell'Opera Romana Pellegrinaggi. "C'è una ripresa. - spiega all'Adnkronos-. Il 5 luglio andremo in Terra Santa ed Israele con un gruppo di persone e poi si riprenderanno le mete tradizionali: Lourdes, Fatima, Santiago. Ora abbiamo anche la proposta di Giordania e Malta e Grecia, già programmate tra fine agosto- settembre- ottobre. Cominciano ad esserci iscrizioni interessanti, dell'ordine di 200-300 persone".

Pellegrinaggi e green pass

Don Chiavarini snocciola i numeri che parlano di una prudente ripresa dei pellegrinaggi: "A fine agosto per Fatima si sono iscritte 100 persone; sempre in quel periodo a Fatima-Santiago ci sono 40 persone e così anche per Lourdes: cominciano ad esserci numeri più consistenti". Il presidente dell'Orp non nasconde che c'è ancora "una certa reticenza. Per esempio: non è tutto chiaro sul green pass. Per il momento si sente dire che c'è assolutamente bisogno del green pass in Europa, anche in Israele è obbligatorio. Ancora è previsto anche il tampone poi vedremo concretamente, è tutto da sperimentare insomma". Don Remo Chiavarini parla delle perdite dovute al lungo stop causa Covid: "Con le perdite siamo ancora al cento per cento: non si era incassato niente. Ora si ricomincia ma siamo al dieci per cento del fatturato degli altri anni. Piano piano c'è una tendenza in crescita. Ma bisogna attendere un anno. Prima dell'estate 2022 non si andrà in pareggio". Anche per i pellegrinaggi insomma è tutto un work in progress: "Difficoltà- spiega don Chiavarini - le riscontriamo sui vettori aerei perché fanno grande difficoltà anche sulle tratte più battute. Penso ad Israele: un volo al giorno, a volte con orari improbabili. Però la cosa importante è che si ricomincia a parlare di ripresa; anche sul ritorno di stranieri a Roma c'è un movimento interessante che fa ben sperare. Io sono ottimista ora, qualche settimana fa non lo ero".

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