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Martedì, 21 Marzo 2023
Attualità

La facoltà di lettere della Sapienza occupata dagli studenti contro la guerra in Ucraina

Occupazione rilanciata anche dal movimento studentesco Osa Roma: "Come studentesse e studenti, insieme ai collettivi della Sapienza"

Le studentesse e gli studenti di Roma, hanno occupato la facoltà di lettere dell'università La Sapienza. Il blitz è stato messo in atto da un centinaio di ragazzi dei movienti, intorno alle 20 di mercoledì 30 marzo. "Dopo due anni di pandemia torniamo a riprenderci i nostri spazi. È Iniziata con Eddi Marcucci la due giorni contro la guerra organizzata come studenti e studentessa della Sapienza. Una occupazione non è banale ma la riteniamo necessaria in un momento storico in cui il significato di università pubblica ci è stato strappato con la scusa delle misure emergenziali", scrive l'organizzazione Link su Instagram.

"Davanti al disastro della guerra in Ucraina sentiamo la necessità di prendere parola per la pace e di ribadire che i luoghi del sapere non sono neutri. - fanno sapere dalla Federazione Romana Fgc - Abbiamo bisogno di disertare e sabotare a partire dagli spazi che viviamo quotidianamente. Il 30 e 31 marzo inizieremo a sabotare e disertare partendo da quello spazio che viviamo ogni giorno, l’università. Saremo nella facoltà di Lettere e Filosofia con dibattiti, assemblee e momenti di socialità per dire a gran voce che per costruire un futuro che non sia incerto dobbiamo partire disertando questo presente".

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L'occupazione è stat rilanciata anche dal movimento studentesco Osa Roma: "Come studentesse e studenti, insieme ai collettivi della Sapienza abbiamo occupato oggi la facoltà di lettere, con l'intento di organizzare una due giorni di discussione sul conflitto in atto in Ucraina". "Abbiamo scelto di occupare un edificio della nostra università perché gli studenti non sono dalla parte di chi punta ad alimentare la politica bellicista e imperialista della Nato", precisano gli studenti di Osa che poi chiedono lo stop della collaborazione con la Leonardo Spa:

"Vogliamo che la Sapienza cessi ogni rapporto di collaborazione con l'azienda di armi Leonardo spa - sottolineano - che da anni finanzia corsi di studio all'interno dell'ateneo, e prenda una posizione neutrale impegnandosi nella promozione di un accordo di pace".  

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