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Sanità, al via i lavori per il Nuovo ospedale Tiburtino: partita la recinzione dell’area

La struttura si estenderà su una superficie totale di 87.300 metri quadrati, avrà 340 posti letto

Al via i lavori per la realizzazione del Nuovo ospedale Tiburtino. Ieri mattina alle 8 l’escavatrice ha fatto ingresso nell’area sulla quale sarà realizzata la nuova struttura sanitaria, in corso di finanziamento da parte dalla Regione Lazio, che metterà al servizio della comunità 340 posti letto. Le operazioni di perimetrazione sui terreni della Asl Roma 5 in via Cesurni a Tivoli Terme, dovrebbero terminare giovedì 12 novembre. Presenti il direttore generale, i tecnici e le forze dell’ordine che sono intervenute per garantire l’ordinato svolgimento  dei lavori.

Il nuovo ospedale introdurrà standard qualitativi e quantitativi, ambientali, impiantistici e tecnologici in grado di garantire elevati livelli prestazionali in relazione al comfort sanitario, alla funzionalità ed alla sicurezza alla sostenibilità. L'assetto distributivo della struttura sanitaria sarà caratterizzato inoltre dall'articolazione in aree funzionali interconnesse secondo criteri di estrema flessibilità. 

La struttura si estenderà su una superficie totale di 87.300 metri quadrati, avrà 340 posti letto. Un piano interrato da 13mila metri quadrati dedicato a diagnostica; laboratori; servizi ospedalieri, cucina, lavanderia; spogliatoio; gestione farmaci. Il piano terra è invece da 11mila metri quadrati con un pronto soccorso, medicina d'urgenza, ambulatori, presidi chirurgici, morgue, spdc. I piani fuori da terra saranno invece 5, da 4600 metri quadrati ciascuno. Primo piano: blocco operatorio, rianumazione, terapia intensiva, emodinamica. Altri quattro piani per le degenze e i servizi dedicati ad esse con i vari reparti per un totale di 23.300 metri quadrati. 

"Il nuovo Ospedale", spiega il direttore generale della Asl Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito "sarà il punto di riferimento del vastissimo territorio provinciale a est di Roma e nasce per dare una risposta equilibrata al fabbisogno di salute. Il progetto sarà improntato ai concetti fondamentali di flessibilità ed umanizzazione. Sarà un ospedale ecosostenibile, flessibile, in grado di affrontare le sfide che oggi con drammaticità stanno investendo la sanità mondiale. Il progresso tecnologico e scientifico in atto ed in crescente evoluzione, il continuo cambiamento delle esigenze sanitarie e l'attuale attenzione ai temi della sostenibilità, del comfort del benessere richiedono una visione strutturale, organizzativa e gestionale della complessa rete dei servizi socio-sanitari, nuova e dinamica che prenderà corpo nell’Ospedale Tiburtino. Un nuovo approccio alla progettazione dei luoghi della salute, in grado di favorire sinergie e relazioni non solo tra le diverse discipline ma anche tra le diverse funzioni di diagnosi, cura, ricerca e formazione che caratterizzano il  sistema-sanità".

La progettazione del nuovo sistema ospedaliero, continua Santonocito, "garantirà l'integrazione dello stesso con il territorio e le sue funzioni. L’ospedale sarà in grado di conciliare le complessità tecnologiche con la dimensione umana per offrire all'utenza ambienti idonei e accoglienti ma anche sicuri e per gli operatori. Lo abbiamo pensato come una piastra circolare - che allocherà i servizi dell’emergenza - stretta come in un abbraccio  dalla struttura di degenza e servizi, che a loro volta si svilupperanno secondo una precisa gradualità orizzontale in sintonia con l’intensità di cura prestata. Una torre sarà dedicata alle malattie infettivo diffusive ed ai sistemi di bio-contenimento. Ai piani inferiori più accessibili, in logica di gradualità verticale, i servizi ambulatoriali e di accettazione”.

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