Italo, Anna, Tancredi e Amir: poker di primi nati nel 2019 a Roma

Raggi ha reso visita ai 4 nuovi nati di una Capitale sempre più multietnica

Anna, la prima nata nel 2019. La visita della sindaca Raggi al Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina

Tancredi, Anna, Amir, Italo. Quattro nuovi nati a ridosso della mezzanotte, ogni ospedale a rivendicare il primato. In questo Capodanno 2019 però c'è un dato che emerge con forza, ovvero l'inarrestabile multietnicità della Capitale che nel primo giorno dell'anno, e soprattutto di questi tempi, diventa ancora di più un qualcosa da celebrare con forza. Anche per questo, forse, la sindaca Raggi, ha reso visita ai quattro nuovi cittadini romani. 

Il primo, Tancredi, è nato 50 secondi dopo la mezzanotte. A rendere nota la sua nascita la clinica Santa Famiglia di Roma. Si tratta del primo figlio di Giulia, 34enne di Faenza. Per poco Tancredi ha perso la gara per essere il primo nato italiano dell'anno. 

Anna è invece la prima bambina nata nel 2019, alle 00:01, a Roma. E' il Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina a darne notizia. A celebrare il primato tra i nati nel mondo femminile, nel corso della mattina del 1 gennaio, la Sindaca Virginia Raggi, che ha fatto visita alla piccola e alla mamma portando in dono un mazzo di fiori ed una copertina. Presenti alla visita, il Vice Presidente Operativo dell’Ospedale Fra Pascal Ahodegnon e la Direttrice Sanitaria Costanza Cavuto.

C'è poi Italo, 4 chili e 800 grammi. Un nome che tradisce il legame all'Italia, scelto da genitori originari dello Sri Lanka che avevano già chiamato Romano il suo fratellino maggiore, che ora ha 18 mesi. Anche in questo caso la sindaca Raggi ha reso visita al neonato. Il papà ha 44 anni e vive nel Bel Paese da nove anni. A Roma ha lavorato per sei anni come badante per un anziano signore di nome Giorgio. La mamma, di nome Ranga, 32 anni, è qui da tre anni ed è in cerca di lavoro. La famiglia, di religione buddista, abita in zona San Pietro. Poco dopo la visita della sindaca Raggi, Ranga racconta: "Sono stata contenta, abbiamo parlato di mio figlio. Abbiamo scelto questo nome perché è legato all'Italia, posto in cui viviamo e ci troviamo bene. Poi lo abbiamo scelto perché piaceva molto a Giorgio il signore per cui lavorava mio marito, scomparso a dicembre, e a cui eravamo molto affezionati". La donna coglie l'occasione anche per ringraziare il personale dell'ospedale San Filippo Neri dove racconta di essersi trovata "benissimo". 

Infine al Policlinico Casilino è nato Amir da mamma italiana e papà marocchino. A tutti i neonati Raggi ha regalato fiori per la mamma e una coperta per i più piccoli. 

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Commenti (2)

  • Che tristezza, non i bimbi, né le mamme, ma la raggi!

  • tristezza raggi!!

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