Nidi di rondine, interviene la Sindaca con un'ordinanza: "Vanno curati durante tutto l'anno"

Con una nuova ordinanza la Sindaca Raggi indica i comportamenti da tenere per preservare rondini, rondoni, balestrucci e topini. Uccelli utili anche alla città: arrivano a mangiare anche 3000 insetti al giorno

Vietato distruggere o danneggiare i nidi delle rondini. Per il secondo anno consecutivo dal Campidoglio viene firmata un'apposita ordinanza. La Sindaca Raggi è così tornata a ricordare ai romani che ci sono specie di uccelli, protette ed in diminuzione, che vanno rispettate.

Nidi da curare anche in inverno ed autunno

Nell'ordinanza sono indicati i comportamenti a cui i romani dovranno attenersi. I cittadini non hanno solo l'obbligo di rispettare i nidi di rondini, rondoni, balestrucci e topini (riparia riparia). Per salvaguardare queste specie, già difese dalla legge nazionale (L. 157/92) la Sindaca ha infatti disposto che la tutela debba estendersi anche nel periodo migratorio, ovvero in autunno ed in inverno. Il motivo è molto semplice: questi uccelli, quando arrivano in città, tendono a riutilizzare gli stessi nidi che avevano costruito negli anni precedenti. 

Le regola dettate dalal Sindaca

Ci sono altre indicicazioni cui i romani dovranno attenersi. Bisogna infatti prevedere, nel rifacimento dei tetti – si legge nell'ordinanza – che siano mantenute aperte le cavità delle tegole poste in prima fila". Inoltre, "per agevolare la costruzione dei nidi di rondini e balestrucci" la Sindaca dispone di"utilizzare intonaco rugoso". Ci sono delle deroghe cui si può incorrere, in caso di realizzazioni di interventi edilizi. Ma vanno comunicate al Dipartimento Tutela Ambientale, insieme alle modalità previste comunque per la tutela di questi uccelli. Anche, laddove sia necessario, attraverso l'installazione di appositi nidi artificiali.

Specie insettivore: utili contro zanzare e mosche

La presenza di rondini, rondoni, balestrucci e topini è in diminuzione sul territorio nazionale. Dal 2000 è partito un monitoraggio, curato dall'Università di Milano e dal Ministero dell'Ambiente, che ha evidenziato un calo di queste specie in tutta la penisola. Si tratta però di uccelli che, oltre ad essere protetti, sono anche utili nel contesto urbano. Come infatti viene ricordato nell'ordinanza, ogni coppia puòarrivare a catturare anche 6mila insetti al giorno, che diventano 150mila alla fine della covata.  Un antidoto naturale contro zanzare e mosche.

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