rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
Attualità Montesacro / Via Nomentana, 633

Il cuore grande di Alina e Slavik, i negozianti ucraini che portano la solidarietà di Roma nelle zone di guerra

I due, in Italia dal 2000, tramite i loro negozi di prodotti tipici ucraini hanno organizzato una raccolta di medicine e cibo per feriti, profughi e persone in fuga dalla guerra

“Stiamo ricevendo dai romani una grande prova di amicizia, vicinanza e solidarietà”. Hanno la voce rotta dall’emozione Alina e Slavik, i due soci proprietari di una catena di negozi di alimentari che da Montesacro a Subaugusta vendono prodotti tipici ucraini. Loro sono arrivati a Roma nel 2000 da Žytomyr, storica città dell’Ucraina occidentale, a poco meno di 150 chilometri da Kiev. 

Il cuore grande di Alina e Slavik i negozianti ucraini

Le loro famiglie sono ancora li e temono l’assedio. “Abbiamo in Ucraina fratelli, sorelle e genitori. La situazione è molto grave, vivono ogni giorno sotto le bombe con il terrore che possa essere l’ultimo”. Le comunicazioni tra Roma e Žytomyr riescono a singhiozzo, non sempre per Alina e Slavik è possibile parlare con i loro cari: “Quando non riusciamo a sentirli per ore viviamo nell’ansia che sia successo loro qualcosa”. I più giovani, fratelli e sorelle con i bambini, stanno tentando di trovare un modo per raggiungere il confine “ma purtroppo - ci dice Slavik - gli anziani sanno di non poter affrontare un viaggio così lungo e adesso anche pericoloso”. 

La solidarietà dei romani: pacchi alimentari verso l’Ucraina

Una comunità quella degli ucraini a Roma, quasi 20mila persone, che resta con il fiato sospeso. Ma non con le mani in mano. Alina e Slavik, che da sempre sono promotori di raccolte solidali per orfanotrofi, case famiglia e bambini malati dell’Ucraina, scoppiato il conflitto hanno messo in moto un’altra macchina della solidarietà: quella della raccolta alimentare e di generi di prima necessità per la popolazione vittima della guerra. “Vogliamo aiutare famiglie, feriti e profughi: tutte quelle persone che nel nostro Paese oggi stanno soffrendo e anche chi è in fuga sotto le bombe. La risposta che abbiamo avuto dai romani è straordinaria”. Lo raccontano le immagini dei negozi di via Sestio Calvino a Subaugusta e via Nomentana in zona piazza Sempione pieni di scatoloni portati li dai cittadini più generosi. Si lavora senza sosta, giorno e notte, anche nel capannone di smistamento allestito in zona Boccea dove sono decine i volontarim, ucraini e non, impegnati nello scarico e carico merci. “Li portiamo tutto quello che riusciamo a raccogliere dagli alimentari di Roma così i camion arrivano, caricano e partono verso il confine portando la solidarietà dei romani, degli ucraini e di tutte quelle persone che sono venute a donare qualcosa da Roma alla zona di guerra”. Tra i prodotti più utili medicine di primo soccorso, generi alimentari a lunga scadenza e poi prodotti per l’igiene intima e per il benessere dei neonati. 

A Montesacro la ricerca di posti letto per gli ucraini in fuga

Aiuti li, ma anche qui in città: a Montesacro, dove c’è uno dei negozi ‘Slovjanochka’, “è grande la mobilitazione per raccogliere la disponibilità delle famiglie solidali ad accogliere donne e minori in fuga dalla guerra” - ha detto il minisindaco Paolo Marchionne, oggi in visita nell’alimentari di via Nomentana dove da anni lavora Alex che ha parte della famiglia in Ucraina. E a Montesacro è attivo anche il contact center di Azione che si offre di dare aiuto ai cittadini ucraini del territorio “attualmente in ansia estrema per le proprie famiglie”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il cuore grande di Alina e Slavik, i negozianti ucraini che portano la solidarietà di Roma nelle zone di guerra

RomaToday è in caricamento