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Due morti di Covid in tre giorni, i supermercati di Roma in lutto: "Ennesime vittime di un settore martoriato"

Silenzio e dolore nei supermercati del Nomentano e di Marconi dove lavoravano Riccardo e Rudy

Due morti di Covid in appena tre giorni. Due lavoratori dei supermercati di Roma che non ce l’hanno fatta a vincere la loro battaglia contro il virus. E’ lutto profondo nella grande distribuzione della Capitale, enorme il cordoglio dei colleghi per la scomparsa di Riccardo e Rudy: tra quei centinaia di lavoratori in prima linea da inizio pandemia. Donne e uomini impegnati tra scaffali e reparti per assicurare al resto della cittadinanza l’approvvigionamento dei beni essenziali e di prima necessità. Lavoratori, nonostante il contingentamento degli ingressi e le norme stringenti da rispettare, comunque esposti. 

Covid, a Roma morti due lavoratori dei supermercati 

Riccardo e Rudy si sono spenti, sconfitti dal virus. Nei supermercati in cui lavoravano, al Nomentano e in zona Marconi dove Rudy dirigeva il punto vendita, regna il silenzio. Il dolore squarcia un’intera categoria. 

“Ci siamo stancati della retorica degli eroi, rivendichiamo tutele sanitarie e diritti, e giudichiamo incosciente questo nuovo cambio di colore che mette in circolazione altre centinaia di migliaia di cittadini ben prima che gli effetti della zona rossa si manifestino realmente. Un gioco a rincorrere il colore più tenue molto pericoloso per la salute pubblica e per la credibilità dell’amministrazione regionale, che l'ha vissuto come una vittoria invece di porre correttivi a tutela della salute pubblica. Il segno che la memoria non insegna nulla, neanche davanti una pandemia” - ha commentato Francesco Iacovone, sindacalista del Cobas nazionale. 

Il primo decesso tra gli addetti dei supermercati fu quello di una commessa di Brescia, era il 20 marzo 2020. “E in mezzo una lista di morti invisibili, nascoste e mai enfatizzate per non disturbare i profitti da capogiro delle multinazionali del commercio. E le aziende e i grandi proprietari di centri commerciali e supermercati proseguono feroci nell’attacco al diritto alla festa dei lavoratori, finanche in piena terza ondata della pandemia, e comunicano le prossime aperture di Pasqua e Pasquetta”. I sindacati confederali per quei giorni, nonostante siano festivi e quindi non esigibili, hanno indetto lo sciopero della spesa esteso anche a 25 Aprile e 1 maggio. 

Il Cobas contro i "colossi" e il lavoro nei giorni festivi

“Le multinazionali del ‘qualsiasi cosa a basso costo’ hanno mangiato lo spazio dei piccoli e medi commercianti attraverso una concorrenza spietata che poggia le proprie fondamenta sulla compressione dei salari e dei diritti di milioni di lavoratori. Ma tutto ciò non basta e allora, con un colpo di spugna, sottraggono altri giorni rossi di calendario ai propri dipendenti. Dilatando il rischio di contagio derivante dall'esposizione al pubblico. Ed è proprio il tempo negato, quello del lavoro domenicale e festivo sottratto a queste donne e questi uomini, il vero cuore del problema. Nell’immaginario collettivo queste aziende – prosegue il rappresentante sindacale – rappresentano molto spesso il concept della famiglia. Dimensioni di fatto negate ai propri lavoratori. Questa è una deriva destinata a tenere aperti questi non luoghi anche a Natale, anche a Capodanno. E quando non basterà più il calendario, saranno anche capaci di costruire il 366° giorno dell’anno o la 25esima ora giornaliera”. 

Riccardo e Rudy, “ennesime vittime di un settore martoriato”. Il Cobas “si unisce al cordoglio dei familiari, degli amici e dei colleghi”. 

Il Todis di viale Marconi saluta il suo direttore: "Rudy ci ha resi grande famiglia"

Il Todis di viale Marconi saluta Rudy, il suo direttore. “La sua generosità e la sua umanità ci hanno accompagnati in questi anni. Sempre pronto a nuove sfide, un passo avanti rispetto agli altri, ha dato spazio a tutti, non dimenticando nessuno. Un abbraccio da tutti noi in particolare ai figli Claudia e a Michele. Rudy ha reso il Todis Marconi una Grande Famiglia, e come nelle belle famiglie, restiamo uniti in questo doloroso momento, non dimenticando quello che ci ha insegnato: generosità e affetto silenzioso e sincero. Ciao Rudy”. 

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