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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Sharing gratis con l'abbonamento metrebus, cambiano le regole

Dopo settimane di incontri si è raggiunto un accordo tra gli operatori privati e Roma Servizi per la mobilità

Sembra essere una sorta di nuovo esperimento per vedere se così il servizio è ancora sostenibile per i privati. Cambiano a Roma le regole per l’utilizzo dei monopattini e biciclette in sharing per chi ha un abbonamento annuale metrebus Roma o metrebus Lazio. Rimangono (per ora) le 80 corse mensili gratuite ma l’utente potrà effettuarne al massimo tre al giorno. Un giro di vite frutto di una mediazione avvenuta tra Lime, Dott e Bird e Roma servizi per la mobilità e che porterà, inoltre, a uno stop alla disattivazione degli account da parte degli operatori.

Troppe corse gratuite

I tre operatori che gestiscono i mezzi in sharing erano stati chiari lo scorso 23 febbraio in commissione mobilità: il servizio così non è sostenibile. Ricordiamo, infatti, che uno dei punti fondamentali del bando vinto da Lime, Dott e Bird prevedeva l’utilizzo gratuito di monopattini e bici per gli abbonati metrebus. Un’iniziativa che ha avuto un successo forse inatteso. Specialmente in centro, il luogo dove vengono maggiormente utilizzati questi mezzi, circa il 60-70% delle corse viene effettuato da chi ha aderito all’iniziativa. Un problema per i privati che, ovviamente, non incassano nulla. Sempre durante la commissione di febbraio l’assessore Patanè, di fronte alle richieste degli operatori di rivedere queste regole, rispediva al mittente le lamentele.

Disattivazioni

Successivamente, a RomaToday sono cominciate ad arrivare segnalazioni di utenti che utilizzano monopattini e bici con l’abbonamento metrebus e che denunciavano la disattivazione dei loro account per i più disparati motivi. Un vero e proprio giro di vite da parte degli operatori iniziata, appunto, pochi giorni dopo il botta e risposta con Patanè. Dopo le denunce e le segnalazioni, Roma servizi per la mobilità ha avviato dei controlli per verificare la correttezza del comportamento di Lime, Dott e Bird. 

Controlli e verifiche

Al nostro giornale segnalazioni analoghe sono continuate ad arrivare anche nel corso delle ultime settimane. Le lamentele degli utenti sono simili: ho parcheggiato bene, ho mandato la foto del parcheggio del mezzo ma l’operatore mi ha disattivato l’account. Infatti il “parcheggio errato” è la motivazione più frequente addotta per giustificare la disattivazione dei profili. Altri utenti, invece, ci hanno segnalato notevoli difficoltà nell’attivare la promozione collegata all’abbonamento metrebus.

Limite alle corse giornaliere

Era chiaro che non si potesse andare al “muro contro muro”. È vero, ovviamente, che Dott, Lime e Bird hanno vinto il bando di Roma Capitale grazie anche all’offerta per le corse gratuite. La sensazione, però, è che se non fosse cambiato nulla c’era il rischio che il servizio venisse direttamente interrotto. Così si è arrivati a questo accordo. Le corse gratuite per monopattini e bici rimangono ma, fermo restando il limite delle 80 al mese, non potranno essere più di tre al giorno.

Contattata da RomaToday, 'Roma servizi per la mobilità' ha spiegato di essersi "immediatamente attivata in seguito alle segnalazioni ricevute" in merito alle disattivazioni degli abbonamento. "Gli operatori sono stati sensibilizzati al rigoroso rispetto del regolamento e si sono impegnati in tal senso. Pertanto, la sospensione della gratuità per i titolari di abbonamento TPL è stata bloccata". 

Nuovo codice della strada

Sugli operatori, tra l’altro, pende la spada di Damocle del nuovo codice della strada che prevede, tra le altre, l’obbligo del casco per chi utilizza i monopattini. Un’eventualità che costringerebbe gli operatori ad ingenti investimenti per dotare di protezione tutti i mezzi, fermo restando poi le difficoltà sul come “conservare” e riporre i caschi che rischiano di essere rubati.

Caschi rubati

Un’eventualità, quest’ultima, neanche troppo remota. Come RomaToday abbiamo raccontato dei problemi di eCooltra, azienda spagnola che gestisce 1500 motorini in sharing nella Capitale. Ogni mese, secondo quanto denunciato, vengono rubati circa 100 caschi, costringendo così l’azienda a mettere mano al portafogli per sostituirli.

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