Tor Bella Monaca, "Sciopero alla rovescia" al Liceo Amaldi: stop alle lezioni si discute di migranti

Dai docenti del liceo di Tor Bella Monaca un appello alle altre "comunità scolastiche" ad esprimere "un segnale di preoccupazione e riflessione" per il destino dei migranti

Il Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca

Fermarsi un paio d'ore per riflettere e confrontarsi. Al Liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, i docenti vogliono lanciare uno "sciopero alla rovescia". Mercoledì 30 gennaio, le prime ore di lezione, potrebbero così essere sfruttate per ragionare di quanto sta accandendo. Della politica migratoria promossa dal governo, così come  del destino dei migranti trasferiti, con poche ore di preavviso, dal Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto. 

L'appello

"Care colleghe e cari colleghi, cari studenti e lavoratrici della scuola, gentile preside, questo breve testo si rivolge all’intera comunità scolastica. Siamo scossi e preoccupati. Ancora centinaia di morti nel Mediterraneo, ancora migranti costretti a restare in nave dopo un viaggio tragico, mentre a Castelnuovo di Porto si consuma una delle pagine più buie della nostra storia recente. Richiedenti asilo o migranti con protezione umanitaria sgomberati con l’esercito da un Cara con un preavviso di 48 ore, alcuni finiti in strada per effetto del nuovo decreto sicurezza, altri trasferiti di forza, costretti ad abbandonare il luogo che li aveva accolti, persone ancora una volta sradicate, bambini strappati alle loro classi, persone malate allontanate dai loro luoghi di cura. Si può continuare nella nostra routine didattica di fronte a quanto sta accadendo? Chiediamo all’intera comunità scolastica di dare un segnale di preoccupazione e riflessione trasformando le prime due ore di lezione di mercoledì 30 in uno sciopero alla rovescia: fermare la didattica per ragionare e riflettere insieme agli studenti di quanto sta accadendo, leggere i giornali, apprendere e commentare il dibattito di queste tragiche giornate. Ognuno lo faccia come vuole, ma fermiamoci a riflettere per rompere l’indifferenza e la rassegnazione. La scuola è anche e soprattutto questo".

Integrazione interrotta: guarda il video

Un liceo diverso

In attesa che altri docenti raccolgano l'appello, il Liceo Amaldi riceve i complimenti da residenti e realtà del territorio. "Il mio Liceo è diverso – commenta Andrea Colafranceschi, tra i fondatori dell'associazone TorPiùBella  – è  diverso perché davanti all'indifferenza e all'affronto continuo alla vita da parte di questo Governo decide di proclamare uno sciopero alla rovescia. Spero che questo appello non cada nel vuoto e venga condiviso da altri. Scuole, Università, Associazioni e singole persone". 

Prime adesioni

L'appello, rivolto "all'intera comunità scolastica", ha intanto incontrato la solidarietà del CEDIS. Il Centro autorizzato alla Certificazione degli esami d'italiano come lingua seconda, fa sapere che "aderisce e sostiene lo sciopero" ed invita altre realtà  a condividere la notizia. "Fermiamo la didattica per riflettere e discutere sulla deriva etica – si legge sul profilo del CEDIS – che porta a far morire i migranti in mare, ad azzerare l'accoglienza e i percorsi di integrazione, a barattare i principi fondamentali della convivenza civile con un pugno di voti".

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Commenti (15)

  • Da una scuola simile i figli vanno ritirati. Propaganda politica e stato etico. Altro che pensiero critico. Poi ci si stupisce per le generazioni di capre che vengono fuori grazie a voi.

  • Min.Cul.Pop. ma quanto siete fascisti.

  • In qualità di presidente sezione anpi sesto municipio sosteniamo l"appello della scuola amaldi...In nome della costituzione italiana e nel rispetto del diritto internazionale. ..

    • Roberto ma tu hai fatto la guerra? Ridicoli... nel 2019 ancora esiste l’anpi.. cosa non si fa per ottenere i rimborsi statali!?! Ah già dimenticavo, il fascismo serpeggia tra noi.. è pieno di gente che gira in camicia nera col fez e l’olio di ricino...

    • In nome della Costituzione italiana si dovrebbe dibattere ed attuare di quasi tutti gli articoli che, nel 90% dell’analisi, non vengono mai rispettati... quindi è proprio l’ente su cui si fonda la Costituzione stessa ad andare contro i propri Istituti/fondamenti.

    • Se, in qualità di presidente di sezione, non trovi un luogo più adeguato di un semplice e impersonale commento a un articolo di una testata on-line locale, forse è il caso che lasci il posto a qualcuno più accorto.

  • questo e'quello che divrebbe fare una scuola,creare dibattito tra coscienze vive e pensanti,porre domande e andare contricorrente a quello che il popolino imXXXYXYito sbraita senza un filo di umanita'e di amor proprio.

  • OK... quando si discuterà a scuola del dramma sociale di milioni di disoccupati italiani, o cinquantenni mandanti a casa, molti dormienti nelle proprie autovetture, dopo aver pagato tasse e supertasse, usate per costruire anche le scuole dove di dibatte o i centri d'accoglienza?...

    • In una scuola che adempie alla propria funzione, si discute di tutto, caro Mimmo. Mi dispiace che la tua esperienza scolastica non sia stata altrettanto efficace.

      • Efficace è stata la mia esperienza lavorativa con conseguenze come sovra (e che ti auguro di non vivere nemmeno per mezzogiornata, caro Armando Bastian contrario) che, spesso, insegna più del contesto scolare...

        • Dispiace leggere quello che ti è accaduto. Ma dubito c'entri molto con una giornata di discussione costruttiva, come quella descritta nell'articolo. La scuola dovrebbe insegnare anche a riflettere e a restare in tema.

  • Meno lobotomie e più pensieri liberi. Monotematici sulle notizie del momento. Sono stato a L'Aquila, ad Amatrice e nei paesi limitrofi colpiti dal terremoto; sono ancora nelle casette container sotto almeno 40 cm di neve ed i pavimenti stanno facendo muffa da ogni dove. Di loro non se ne parla quotidianamente, per loro non si mobilita la fazione politica che tanto ha mangiato con le cooperative rosse, sulle spalle dei migranti e sulle spalle della gente africana che davvero ne avrebbe bisogno ma che non riuscirebbe nemmeno ad arrivare al barcone (Basti anche parlare con Giobbe Covatta, con cui ho avuto il grande onore, che in Africa ci ha speso davvero sangue e passione). Riassumendo: ipocriti manipolatori e speculatori il connubio di termini maggiormente appropriato.

  • ... ma bene si fa politica a scuola... ora gli diranno pure chi votare alle prossime elezioni. Vi stava meglio la politica del precendente governo dove non c'era tutela per nessuno? un'invasione che alimentava il malaffare e creava ghetti di immigrati senza controlli?... che gentaccia che siete...

    • Ma siete chi? Mi ricorda quella storiella del tizio che andava contromano sull'autostrada e dava dei pazzi a quelli che andavano nel senso giusto

    • con il precedente governo, pur con tutte le sue limitazioni, c'era tutela e non c'era invasione, basta guardare i dati. adesso ci sarà una sensazione più forte di insicurezza, perché gl'immigrati staranno per la strada. E poi se i giovani non imparano a capire i problemi del proprio tempo, senza chiudere gli occhi, che cittadini diventeranno? Come voi, forse?

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