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Martedì, 18 Giugno 2024
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Metro B, via alla sostituzione di ascensori e scale mobili arrivati a fine vita

L'Atac conta di completare gli interventi principali entro il Giubileo 2025. L'attivazione degli impianti dipenderà anche dalla velocità delle procedure burocratiche

Sono partiti i cantieri per la sostituzione, nei prossimi tre anni, degli ascensori e delle scale mobili della metro B di Roma. I lavori verranno svolti da Schlinder Spa che si era aggiudicata il bando da 10 milioni di euro. L’obiettivo fissato da Atac è quello di terminare gli interventi entro il Giubileo 2025 o, quanto meno, negli snodi più importanti. Attenzione però, questo non vuol dire nell’anno santo gli impianti saranno effettivamente attivi.

Sostituzione scale e ascensori

Saranno in tutto 55 gli impianti di traslazione, fra scale mobili e ascensori, che verranno sostituiti lungo la metro B. Si tratta di impianti che arriveranno progressivamente ai 30 anni di età, quindi a fine vita tecnica, e saranno rimpiazzati con impianti di nuova generazione. “Questa attività segue a quella già portata avanti da Atac, che ha consentito di sostituire 48 impianti lungo la linea B giunti a fine vita” si legge in una nota dell’azienda dei trasporti. A novembre 2022 erano state approvatele delibere che stanziavano i soldi ed approvavano i progetti per i lavori.

Le stazioni resteranno aperte

Per svolgere i lavori non sarà necessario chiudere nessuna stazione. Atac ha specificato “che verrà data priorità agli impianti presenti nelle stazioni a più alta frequentazione di turisti, ad esempio Termini e Colosseo, in modo da avere impianti rinnovati e stazioni accessibili in tempo per l’anno giubilare”. Proprio per garantire l’accessibilità, è stata data priorità alla sostituzione degli ascensori rispetto alle scale mobili.

I lavori riguardano 35 scale mobili e 20 ascensori e si svolgeranno a Termini, Colosseo, Piramide, Garbatella, Basilica San Paolo, Marconi, Eur Magliana, Eur Palasport, Eur Fermi, Laurentina, compreso il parcheggio adiacente, e Ponte Mammolo. Gran parte di questi impianti arriva a fine vita fra quest'anno e il 2026. Scale mobili e ascensori, quindi, non chiuderanno tutti insieme, ma verranno messi fuori servizio gradualmente. “Ogni cantiere verrà recintato con protezioni adeguate e sarà dotato di cartelli informativi con indicate la data di inizio lavori e quella di riapertura dell'impianto” continua la nota.

scale mobili linea B-2

ascensori metro b-2

Stazioni non accessibili ad utenti con disabilità

Nel corso delle attività “alcune stazioni non saranno accessibili a clienti con disabilità. Atac comunicherà sui propri canali istituzionali e sul proprio sito internet tutte le informazioni in tempo reale relative all’evoluzione dei cantieri e alle alternative di mobilità”. L’azienda ha invitato “i clienti con disabilità a contattare i servizi messi a disposizione per avere informazioni puntuali e assistenza per il proprio viaggio”.

Riattivazione di ascensori e scale mobili

Occorre specificare che la fine dei lavori non coinciderà con la possibilità di utilizzare i servizi. Fino a poco tempo fa, infatti, una lunga procedura burocratica rallentava, e di molto, la riattivazione di scale ed ascensori. Impianti pronti che, però, non potevano ripartire perché mancavano i nulla osta. Le procedure, a partire dal 2024, sono state snellite. Sarà Atac, invece di Ansfisa, ad effettuare i collaudi. L’ Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali dovrà “solo” fare un nulla osta da mandare alla Regione Lazio che, a sua volta, potrà far partire gli impianti. Una catena di passaggi di carte che, di fatto, rallenta la messa in esercizio di ascensori e scale mobili tanto che, a febbraio 2024,  Atac aveva chiesto di cambiare ulteriormente i regolamenti, trasferendo l’ultimo passaggio burocratico dalla Regione al Comune di Roma, come accade al Comune di Milano per gli impianti gestiti da Atm.

“L’avvio dei cantieri per la sostituzione di 55 impianti di traslazione sulla Metro B è un’altra notizia positiva per la mobilità cittadina – dichiara, in una nota, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè - dall’inizio della consigliatura  abbiamo messo al centro del nostro lavoro il rinnovamento di tutti i mezzi e di tutte le infrastrutture di mobilità, a cominciare proprio da scale mobili e ascensori che garantiscono l’accesso alle metropolitane, consentendo la riapertura di stazioni che erano in alcuni casi chiuse da anni a causa di mancate manutenzioni”.

“Oggi la nostra amministrazione, in controtendenza rispetto al passato, ha permesso ad Atac di avere fondi per sostituire scale mobili e ascensori che andranno a fine vita tecnica tra il 2024 e il 2028. Nel frattempo – conclude Patanè - sta andando avanti, grazie alla collaborazione tra Ansfisa, Atac e il dipartimento Mobilità, il lavoro per il ripristino di tutti gli ascensori, i tapis roulant e le scale mobili nelle metropolitane seguendo un cronoprogramma che ci ha permesso di passare in due anni dal 22% al 10% di impianti da riparare, con l’obiettivo di arrivare ad un fisiologico 5% entro il Giubileo, a beneficio della qualità del trasporto pubblico e della sicurezza dei passeggeri”.

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