Sabato, 20 Luglio 2024
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La metro B è un disastro. Ora lo dicono anche i numeri di Atac: in un mese -32% di chilometri percorsi rispetto al contratto di servizio

Colpa delle revisioni, che hanno decimato la flotta dei treni in circolazione. E Atac affigge cartelli nelle stazioni: "Dal 2024 la situazione tornerà alla normalità"

Poco più di 270.000 chilometri percorsi, circa 88.000 in meno rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio, pari al 32%. Sono i numeri registrati dalla metro B a maggio, ultimo mese di piena operatività prima della “pausa estiva”, che confermano indirettamente tutti i problemi che deve affrontare la seconda linea metropolitana cittadina.

Tra guasti e treni in revisione, infatti, tempi d’attesa biblici e banchine pollaio sono ormai diventate la norma. E se nel migliore dei casi i pendolari devono affrontare “solo” una corsa saltata e aspettare un treno anche per venti minuti, nell’ora di punta, nei peggiori sono costretti a risalire in superficie per cercare di salire a bordo di bus navetta sostitutivi. Che spesso faticano ad arrivare, e non sono ovviamente in grado di far fronte alla richieste dell’utenza in termini di capienza. 

Treni decimati dalle revisioni

Non è un caso che degli 88.000 chilometri in meno percorsi a maggio, appena 174 siano da imputare alle cosiddette “cause esogene”, ovvero non dipendenti ad Atac: compare nero su bianco sul rapporto di servizio mensile di maggio compilato e diffuso direttamente dall’azienda, in cui emerge anche il confronto impietoso con le altre due linee metro. Persino la A, che da oltre un anno ormai chiude in anticipo in settimana per consentire i lavori di sostituzione integrale dei binari - e su cui non mancano guasti e disservizi - ha fatto nettamente meglio: 293.973 i chilometri da percorrere, da contratto di servizio, 285.848 quello effettivamente reso, con uno scarto di poco più di 8.000 chilometri.

La metro B di Roma è sparita: come sta andando la revisione dei treni? 

Il problema principale, come detto, è legato alle revisioni. Come già spiegato proprio a fine maggio su Dossier, sulla linea B dovrebbero circolare 31 treni (questa la dotazione attuale, in attesa dell’arrivo di quelli nuovi), e al 31 maggio ne erano disponibili tra i 18 e 21: una decina circa erano in revisione, gli altri fermi per manutenzione ordinaria. Il che significa, ovviamente, che la metro B non può far fronte alle esigenze dell’utenza, che è invece rimasta la stessa. E la situazione diventa esplosiva altri treni escono temporaneamente dal servizio per guasti.

I cartelli di Atac: "Dal 2024 la situazione migliorerà"

Atac stessa ha deciso di comunicare direttamente con l’utenza per spiegare che i disservizi derivano, appunto, dalle revisioni, con una serie di cartelli in cui spiega che ogni fermo tecnico impegna sino a 10 treni alla volta, per una durata massima di 6 mesi a convoglio. “I rallentamenti temporanei alla frequenza della linea son il risultato di una manutenzione indispensabile che restituirà treni più affidabili e confortevoli ai quali si aggiungerà, dalla fine del 2024, una nuova flotta di treni acquistati da Roma Capitale”.

comunicazione atac metro b

Poi la rassicurazione, che è in realtà una conferma di quanto si erano ormai intuito già nel primo trimestre del 2023, e cioè l’anno si chiuderà all’insegna dei disagi, un po’ per i tempi tecnici delle revisioni, un po’ perché i primi nuovi treni, 30, da destinare a metro A e B non arriveranno prima di dicembre 2024. A fornirli Hitachi Rail, aggiudicataria della procedura competitiva svolta, un investimento complessivo di 264 milioni di euro con il primo contratto applicativo che prevede la fornitura di quattordici treni, dodici destinati alla Metro B e due alla Metro A, che inizieranno ad arrivare nel dicembre 2024 e saranno tutti consegnati entro 12 mesi: “A partire dal 2024 la frequenza dei treni tornerà progressivamente alla normalità - sottolinea Atac sui cartelli - ma con un servizio nettamente migliore”. 

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