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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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La giornata da incubo sulla Metro B: colpa di un danno alla linea aerea (ma Atac non spiega le cause)

Stando a quanto emerso si sarebbero allentati dei cavi di alimentazione della linea aerea che hanno fatto scattare dei sistemi di sicurezza interni

Quasi otto ore di servizio interrotto, Roma divisa in due, la Metro B attiva a singhiozzo, 76 navette bus sostitutive messe su strada da Atac e sempre piene con il conseguente traffico impazzito nel centro della città. È la cronaca della disastrosa giornata di lunedì 21 novembre del trasporto pubblico della Capitale iniziata con il "problema tecnico" intorno alle 7:45. Il servizio è poi tornato alla normalità intorno alle 15:15. Ma cosa è successo esattamente questa mattina?

Cosa è successo

Stando a quanto ricostruito da RomaToday, all'altezza di Circo Massimo un treno avrebbe incontrato nel percorso cavi della linea aerea (quelli che alimentano le corse) allentati. A quel punto è scattato il sistema di sicurezza per quella anomalia ai sistemi elettrici. Il dopo è storia: passeggeri fatti scendere e servizio bloccato per ripristinare il servizio. 

Le corrente della Metro B è stata così spenta, mentre in superficie gli utenti sgomitavano per salire sulle navette bus messe a disposizione da Atac per colmare l'interruzione della linea. A quel punto i tecnici hanno potuto lavorare riallineando i cavi della linea aerea. Stando a quanto potuto ricostruire, lo stop alla linea sarebbe stato conseguente ad una non corretta distanza tra i cavi e il pantografo del treno. 

Perché la linea aerea è finita danneggiata?

Fin qui la ricostruzione del problema. Da cosa è stato causato, però, è un mistero. Atac, che ha lavorato per ripristinare il servizio, farà le proprie indagini. Che si sia trattato di un "sabotaggio" come già successo a febbraio scorso quando un black out mandò in tilt la linea tra Piramide e Laurentina? È presto per dirlo. Fatto sta che nella questione ci sono ancora dei punti da chiarire. 

Poca trasparenza

Ad Atac bisogna concedere una apertura sotto il profilo della comunicazione dei problemi tecnici. Ma non basta. Almeno non secondo l'utenza. In tanti, rimasti "a piedi" a causa dello stop della linea B, hanno attaccato l'azienda dei trasporti per la poca chiarezza. "Non ci dicono che dobbiamo fare, dove e passano passano le navette e quando la metro tornerà attiva", i pensieri comuni che abbiamo raccolto alla stazione Termini

Effettivamente in mattinata - quando all'ora di punta la metropolitana era bloccata - Atac aveva spiegato che stop era stato necessario per "eseguire un intervento tecnico" e che sarebbe tornato regolare quanto i tecnici avevano concluso "una verifica tecnica". Troppo vago. Troppo poco. La Capitale, rimasta così con una linea azzoppata, è (in parte) andata in tilt: persone che hanno fatto tardi al lavoro o all'università, auto in colonnate e bus pieni. Una mancanza di chiarezza che non sarebbe passata inosservata neanche che in Campidoglio. 

La strigliata di Patanè

L'assessore alla mobilità Eugenio Patanè, di fatto, ha strigliato Atac con una nota: "Si verifichi con tempestività le ragioni dell'interruzione per la quale ci scusiamo con gli utenti e assuma i provvedimenti opportuni sia in ordine al ripristino del servizio e sia in ordine all'individuazione delle eventuali responsabilità". Secondo l'assessore, dunque, si dovrà capire se ci siano eventuali colpe e quali siano le cause dello stop della metro. Una cosa è certa, stando a quanto si apprende il problema riscontrato oggi non ha nulla  a che fare con i black out elettrici dei giorni scorsi sulla Metro A. Quelli erano dovuti a cali di tensione della rete elettrica esterna

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