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Mercato casa, effetto pandemia: più acquirenti vogliono spendere meno. A Roma la maggior parte investe tra i 250 e 349mila euro

E' quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa. In Italia il 26,3 per cento vuole spendere meno di 120mila euro. Nella Capitale solo il 7,1 per cento

La pandemia ha ridotto la disponibilità delle famiglie a spendere per l'acquisto della casa. E' quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa: aumenta la percentuale di chi vuole spendere meno di 120 mila euro, pari al 26,3 per cento del totale. Il dato è relativo al gennaio del 2021 ed è conseguente alla crisi economica generata dalla pandemia che ha portato molte famiglie, "nonostante il desiderio di acquistare la casa sia sempre vivo", si legge nella nota, a voler destinare cifre più contenute.

A livello nazionale, infatti, la maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva nella fascia più bassa: il 23 per cento dei possibili acquirenti è disposto a spendere fino a 119 mila euro. Segue con il 23,1 per cento la fascia tra 120 e 169 mila euro e con il 22 per cento il range compreso tra 170 a 249 mila euro. 

Roma, insieme a Milano, si discosta da questi dati in quanto la maggior parte delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila  euro: 24,4 per cento a Roma e 25,3 per cento a Milano. Nella stessa fascia di prezzo, in media, nelle grandi città italiane questa percentuale si attesta al 16,1 per cento; nei capoluoghi di regione al 5 per cento; nei capoluoghi di provincia al 6,3 per cento.

A Roma, solo il 7,1 per cento degli acquirenti di un alloggio è disposto a spendere meno di 119 mila euro. Il dato è molto diverso rispetto agli altri capoluoghi di provincia della Regione Lazio dove gli immobili costano meno. A Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo la maggior parte degli acquirenti sono disposti a spendere meno di 119mila euro: 62,4 per cento per la prima; 36,3 per cento per la seconda; 53,6 per cento per la terza; 64,7 per cento per la quarta. 

Nella Capitale, come detto, il maggior numero di acquirenti (il 24,4 per cento) si concentra nella fascia tra i 250 e i 349mila euro; 14,9 per cento tra i 120 e i 169mila euro; 22,8 per cento tra i 170 e i 249mila euro; 17,8 per cento tra i 350mila e i 474 mila euro; il 7,9 per cento tra i 475 e i 629mila euro e infine il 5,1 per cento oltre i 630mila euro.

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