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Immagine d'archivio

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Raggi promette e non mantiene e i mercati rionali insorgono: "Aspettiamo il taglio delle tasse"

La denuncia degli operatori delle Ags: "A marzo durante il primo lockdown aveva promesso di abbattere il 10% che versiamo al Comune"

Ancora l'abbattimento del canone promesso non si è concretizzato e i titolari dei mercati romani si appellano alla sindaca Raggi. "A marzo durante il primo lockdown aveva promesso di abbattere il 10% che versiamo al Comune" spiega Walter Papetti, responsabile Fiva Confcommercio. Nello specifico si tratta dei titolari di banchi dei 50 mercati coperti e plateatici attrezzati del circuito Ags, le Associazioni di gestione dei servizi. 

Qui gli operatori di ogni singolo mercato per fare fronte a una serie di servizi, dalla manutenzione ordinaria alla sorveglianza e guardiania alla pulizia, al posto dell'Amministrazione, trattengono il 90% delle tasse su suolo pubblico che dovrebbero al Comune. Ne versano il 10%. E proprio questo 10%, a seguito dell'emergenza coronavirus e stando a quanto promesso dalla sindaca, non doveva essere richiesto per l'anno 2020. 

"Non è una grande cifra, è vero, ma sarebbe stato un piccolo ristoro per attività che hanno avuto moltissime spese durante la fase 2 della riapertura, a giugno" spiega Papetti "tra contingentamenti all'ingresso, guardiania e sanificazioni". E comunque "abbiamo continuato ad avere a carico i costi di gestione". In tutto questo i municipi, che non hanno avuto ancora indicazioni in merito, continuano a richiedere il canone come a regime ordinario. E senza i pagamenti in regola non è possibile sbloccare alcune procedure vedi i passaggi di gestione dell'attività. "Chi volesse cedere il banco non può farlo, è costretto ad aspettare. I municipi non procedono alle volture. Siamo già a novembre".  

Insomma, un'agevolazione quella dell'abbattimento del 10% del canone che Raggi aveva garantito. Ancora però i mercati attendono. A raccogliere le istanze degli operatori il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi: "Sono settimane che la giunta Raggi sta promettendo agli operatori dei mercati l'abbattimento delle imposte relative al 2020. Siamo a novembre ed ancora nulla di concreto è stato fatto, solo vuote parole che non permettono agli operatori di programmare il loro futuro. Ormai siamo al cortocircuito amministrativo per via di una maggioranza che con annunci e promesse sta mettendo in ginocchio numerosi settori commerciali della nostra città. Pretendiamo che la delibera di abbattimento del canone venga portata immediatamente in aula e votata, siamo pronti a dare il nostro contributo, ma dalla maggioranza servono atti concreti e non parole".
 

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