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Venerdì, 14 Giugno 2024
ESAME DI STATO

Maturità al via per 38mila studenti romani. Ma c’è chi protesta: “Ansia per prova inutile”

Si comincia con la prova scritta, i maturandi si cimentano con Quasimodo, Piero Angela e Moravia

Si ricomincia. Anzi, si finisce. In realtà tutte e due: oltre 500.000 studenti italiani, poco più di 38.000 romani si stanno cimentando in queste ore con la prima prova della maturità 2023. Che è anche la prima "normale" dopo la pandemia, con anche la seconda prova nazionale in base all'indirizzo e metà della commissione composta da membri esterni. Un problema messo in evidenza dai maturandi e nello specifico dalla Rete degli studenti medi di Roma, che la mattina del 21 giugno davanti a diversi licei e istituti superiori della Capitale si sono presentati con un cartello: "Sto in ansia per questo esame inutile". 

Maturità 2023 a Roma: le tracce scelte dal ministero

Sono esattamente 38.559 gli studenti in queste ore sui banchi di scuola alle prese con la prima prova scritta della maturità 2023, 32.678 nelle statali e 5.881 nelle paritarie. Quest'anno, fa sapere il ministero, il 3,3% nel Lazio non sono stati ammessi: il dato nazionale è 3,6%. Questa è la prima dopo la pandemia, completa e senza riduzioni, anche con i membri esterni in commissione. Le tracce scelte dal ministero dell'istruzione e del merito propongono Salvatore Quasimodo e Alberto Moravia per l'analisi del testo (tipologia A), Federico Chabod, Piero Angela e Oriana Fallaci per il testo argomentativo (tipologia B), Marco Belpoliti e una lettera aperta indirizzata nel 2021 al ministro Bianchi per salvare l'esame di maturità in tempo di Covid per il tema di attualità (tipologia C). 

Da "Gli Indifferenti" a WhatsApp, ecco i testi proposti

I testi allegati alle tracce, sui quali studentesse e studenti ragioneranno e argomenteranno prendendo spunto non solo da quando studiato negli ultimi tre anni, ma anche da ciò che hanno sperimentato e vissuto fuori dalla scuola, sono "Alla nuova luna" di Quasimodo, un brano tratto da "Gli Indiffetenti" di Moravia, "L'idea di Nazione" di Chabod, "Dieci cose che ho imparato" di Angela e "Intervista con la storia" di Fallaci ed "Elogio dell'attesa nell'era di WhatsApp" di Belpoliti. La lettera aperta proposta per il tema di attualità venne inviata nel 2021 da una serie di intellettuali, giornalisti e scrittori tra i quali Luciano Canfora a Paola Mastrocola, allo scopo di sensibilizzare il Governo Draghi a reintrodurre la prova scritta durante l'Esame di Stato. 

La protesta degli studenti: "Maturità 2023 crea ansia"

C'è, però, chi non è proprio entusiasta di questo ritorno alla "normalità". "Denunciamo ancora gli effetti di questo sistema d'istruzione sulla salute mentale - dicono gli Studenti medi - . Quest’anno ritorna la maturità con due prove scritte e l’orale, proprio come prima della pandemia. Dalla crisi sarebbe potuto nascere un nuovo modo di vedere la conclusione dei cinque anni passati alle superiori. Era stata infatti proprio la Rete degli Studenti Medi a chiedere che si trovasse un sistema per valutare il percorso scolastico, che non fosse tutto racchiuso in poche ore alla fine dell’ultimo anno. La didattica frontale, la valutazione numerica, la bocciatura, questa maturità, sono un modo antico di vedere  l’istruzione. Invece che la costruzione di un percorso di apprendimento delle conoscenze, un’affannosa competizione per arrivare ad avere nella media un decimale in più del compagno di classe. Tutto questo, ovviamente, a discapito della salute mentale". Per Tullia Nargiso della Rete del Lazio "siamo in ansia, questo sistema scolastico esaspera le problematiche sottolineate dalla pandemia. Questa maturità va in una direzione opposta, non possiamo che denunciarne la gravità". 

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