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VIDEO | Gli studenti di Roma a Marzabotto per il viaggio della memoria: "Certe ideologie si possono ripresentare"

I ragazzi delle scuole medie di Roma hanno concluso a Marzabotto il viaggio della memoria, alla scoperta di alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia d'Italia

La più giovane vittima dell’eccidio di Marzabotto, Valter Cardi, aveva appena 14 giorni. La sua tragica fine, e quella di altre 769 vittime innocenti, è stata al centro dell’ultimo giorno del viaggio della memoria, organizzato dal Comune di Roma, con 130 studenti delle classi di terza media della Capitale. Un percorso iniziato a Gattatico, nel museo dei fratelli Cervi, e proseguito nel campo di concentramento di Fossoli, per poi concludersi, appunto, a Marzabotto. Tre giorni in cui i ragazzi e le ragazze hanno toccato con mano gli orrori del nazifascismo “pezzi di storia che non devono più accadere”, come li ha definiti Sebastian, studente dell’IC via Poseidone. Ed esplorato da vicino il ruolo della Resistenza e della lotta partigiana. 

“Attenzione a ogni piccolo germe di intolleranza”

Le classi, con la delegazione di Roma Capitale, l’Anpi e la Fondazione museo della Shoah, sono stati accolti dalla sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi: “Io stessa - spiega - sono una familiare delle vittime, perché ho perso un bisnonno”. E ci tiene a lanciare un avvertimento ai ragazzi e alle ragazze: “Siate vigili, e fate attenzione ogni volta che notate anche il piccolo germe di intolleranza. Certe ideologie si possono ripresentare in tante forme”. Un concetto ripreso e ampliato anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor: “Ricordate che Hitler è salito al potere vincendo le elezioni. E l’ha fatto senza mai nascondere quale fosse il suo programma”. Il gruppo è stato poi accompagnato in una visita guidata al sacrario dei Caduti di Marzabotto, al Centro di interpretazione di Monte Sole e nei luoghi, caratterizzati da splendidi panorami verdi, in cui si è consumata una delle più terribili stragi della storia d’Italia. 

Fermariello: “Studenti attenti, coinvolti e preparati”

Nella delegazione che ha accompagnato gli studenti in questo viaggio c’era anche la presidente della commissione capitolina Scuola, Carla Fermariello: “Roma Capitale è molto orgogliosa di aver accompagnato anche quest’anno i nostri studenti e studentesse nel viaggio della memoria, attraverso i luoghi più dolorosi della nostra storia - spiega -. Ci ha colpito soprattutto la preparazione dei ragazzi e delle ragazze, il loro entusiasmo, la dedizione che hanno dimostrato rispetto a questi fatti del passato. Ma anche la dedizione dei loro insegnanti hanno manifestato nell’affiancare i loro studenti in un percorso che è stato anche doloroso”. 

Le scuole coinvolte 

Le classi che hanno preso parte al progetto provengono dagli istituti comprensivi: Regina Margherita (municipio I), via Poseidone (municipio VI), Fontanile Anagnino (municipio VII), Calderini Tuccimei (municipio X), Parco di Veio (municipio XV). Presente anche una rappresentanza della scuola ebraica. Ad accompagnarli una delegazione di Roma Capitale composta dagli assessori Claudia Pratelli (Scuola) e Miguel Gotor (Cultura), dalla presidente della commissione Scuola, Carla Fermariello, e dagli assessori municipali Andrea Morelli (X) e Tatiana Marchisio (XV). “I ragazzi - ha spiegato Annalisa Laudando, dirigente scolastica dell’IC via Poseidone - sono stati preparati e motivati alla partecipazione a questo viaggio proprio come momento di crescita e di ulteriore riflessione, per elaborare quelli che sono i contenuti didattici che nella quotidianità si svolgono sui banchi di scuola. Toccare con mano le testimonianze della storia è un valore aggiunto, così come la restituzione, in un momento successivo, ai compagni che sono rimasti a scuola. Per poter tutti insieme riflettere, comprendere e non dimenticare. Il valore della memoria è anche questo”.

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