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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Dove si spostano e come lo fanno i romani. Ecco i dati

Secondo lo studio della Fondazione Caracciolo per l'Aci il 25% dei romani si sposta verso il centro per andare a lavoro o a scuola. Molto diffusa l'automobile, spesso unico mezzo utilizzato per muoversi

Spesso ci si lamenta della scarsa capillarità del trasporto pubblico di Roma. Troppe le zone lasciate scoperte o quasi dai mezzi pubblici. Una situazione che causerebbe, secondo molti, la scarsa propensione dei romani ad utilizzare bus, tram e metro. Poi, però, ci sono i dati e i numeri che, in un certo senso, raccontano una storia diversa.

Gli spostamenti sistematici

Nell’ambito dello studio della Fondazione Caracciolo, sono stati intervistati gli 80 mila soci Aci Roma per chiedere delle loro abitudini nell’utilizzo dell’automobile. In particolare, si è cercato di studiare gli spostamenti sistematici, ovvero i percorsi ricorrenti (quelli quotidiani, o che si ripetono per almeno 3 giorni feriali a settimana) ed effettuati prevalentemente secondo le stesse modalità di trasporto, da un luogo di partenza (casa) ad uno di arrivo (sede lavorativa, sede di studio, altri).

Nello studio, inoltre, si specifica come uno dei motivi che allontanerebbe i romani dall’utilizzo dei mezzi pubblici sia la scarsa capillarità delle linee (metro, bus e tram) dovuta al vasto territorio della Capitale, il sondaggio tra i soci Atac restituisce uno scenario ben diverso.

Spostamenti casa-lavoro

La maggior parte degli spostamenti all’interno del comune di Roma avvengono tra le 07:00 e le 08:45 del mattino (68%); il 14% si muove tra le 05:00 e le 06:50 e il 12% tra le 09:00 e le 10:00. Gli spostamenti con origine e destinazione all’interno del comune di Roma danno una fotografia del centro storico preso letteralmente d’assalto. I municipi da cui parte il numero più consistente di spostamenti sono il III e il VII (12,6%), quest’ultimo, in particolare, risulta essere il più popoloso tra i municipi romani. Le destinazioni più frequentate sono il I (quasi il 25%) e il II municipio (14%), seguiti dal IX, con l’8,6%.

Spostamenti sistematici casa - lavoro

A Roma centro c’è la maggiore concentrazione di linee del trasporto pubblico di Roma. Metro, tram, autobus e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non parliamo di una zona poco servita. Nonostante questo, il I municipio accoglie, ogni giorno, tantissime automobili. Qualcuno potrebbe dire che, in realtà, chi prende la macchina arriva ad un nodo di scambio, posa la vettura e poi si sposta con i mezzi: non è proprio così.

Utilizzo dell’auto

Fermo restando che i soci Aci, ovviamente, hanno una propensione particolare all’utilizzo del mezzo privato, lo studio ha rilevato che negli spostamenti sistematici casa-lavoro-studio, l’auto è utilizzata dal 77% dei rispondenti, che nel 36,5% dei casi ne fa un uso esclusivo, senza integrare con altre modalità di trasporto per tutta la tratta necessaria (origine/destinazione). Parliamo, quindi, di circa la metà di chi utilizza sempre l’auto per andare a scuola o a lavoro. Questi non utilizzano altre forme di mobilità, a prescindere dalla loro disponibilità.

Inoltre, gli utenti che utilizzano l’auto come unico mezzo o come una delle modalità utili, dichiarano di trascorrere oltre 30 minuti nel veicolo (62%). Chi dichiara di utilizzare più di una modalità, oltre l’auto, per il 28,3% integra (o sostituisce) con il TPL.

Come passare al tpl

Insomma, se è vero che un quarto di chi si muove dentro Roma lo fa per arrivare in centro, territorio tra i più coperti dai mezzi, chi decide di non usare il trasporto pubblico non è per la poca disponibilità dello stesso. I motivi sono diversi. Fermo restando che anche chi si sposta in auto non avrà mai la certezza di arrivare in orario a scuola e lavoro per tantissimi motivi diversi, i veri problemi di autobus, bus e metro per i soci Aci sembrano essere proprio la puntualità e, solo dopo, la distribuzione del servizio sul territorio e il comfort.  

Sembra un cane che si morde la coda. Si è disposti a lasciare il mezzo privato se quello pubblico fosse più affidabile in termini di orari rispettati. Nel frattempo, Roma è la città con più auto in Italia, mezzi che stando nel traffico rallentano, ovviamente, anche autobus e tram.

Comfort e puntualità

Chi ha risposto al sondaggio ha detto che le condizioni che potrebbero influenzare un cambio di abitudini dello spostamento sono “l’affidabilità del servizio in termini di puntualità” (un fattore giudicato “abbastanza” e “molto rilevante” dall’85,6%), una “maggiore estensione territoriale e frequenza del servizio” (75,7%) e infine il “comfort di viaggio” (65,7%).

Cosa serve per passare al Tpl

Come possono, però, degli autobus garantire la puntualità nella città che il maggior numero di auto in Italia? Un luogo dove ci sono 663 auto ogni mille abitanti e dove, solo nel 2023, ogni romano ha perso 107 ore di vita nel traffico?

La verità che emerge dallo studio sembra essere un’altra. Ci sono alcune persone che, in maniera del tutto legittima, hanno deciso che per spostarsi vogliono utilizzare solo e soltanto l’automobile privata. A nulla serviranno studi, dati o miglioramenti del trasporto pubblico per far cambiare loro idea. 

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