Sabato, 16 Ottobre 2021
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Elettrosmog, Roma non ha una mappa: "Non sappiamo dove sono le antenne, manca un censimento"

Eppure ci si lavora da anni. I dipartimenti competenti: "Impossibile lavorare in queste condizioni"

Risorse per Roma ha i contenitori digitali ma non i dati. Arpa e i municipi hanno i dati ma non sono aggiornati nè esaustivi e non li hanno mai inviati ai dipartimenti competenti. I gestori dovrebbero pubblicare tutto on line ma non sempre lo fanno. Tradotto: Roma non sa dove sono installate le antenne di telefonia mobile - una vera giungla - nonostante ci sia un regolamento che ne disciplina il collocamento (lontano da luoghi sensibili per i danni potenziali alla salute). 

E' il solito caos burocratico, che stavolta investe il settore delle antenne di telefonia mobile. Quante sono nella Capitale e dove so? Una bella domanda che attende risposte da anni. Ancora non esiste una mappatura, nonostante anni di lavori, incontri, tavoli tecnici. 

"Stiamo lavorando dal 2015 al piano territoriale della telefonia mobile previsto dalle norme nazionali" spiegano da Risorse per Roma, durante una commissione Ambiente convocata sul tema. "Ma ci sono grosse difficoltà nel reperimento dei dati". In pratica nessuno ha mai messo a sistema le autorizzazioni fornite dai municipi e da Arpa Lazio ai gestori. L'Agenzia regionale informa di avere emesso negli anni un totale di circa 10mila pareri, stimando che possano corrispondere a circa 3mila, 4mila antenne effettivamente collocate. Ma sono schede in pdf, non digitalizzate, difficile da utilizzare allo stato grezzo, senza una minima divisione e organizzazione almeno per municipi. Senza i dati non è possibile mappare lo stato dell'arte e redigere il suddetto piano territoriale della telefonia, che comprende oltre alla fotografia dell'esistente anche una programmazione degli sviluppi futuri, specie legati alla diffusione della rete 5g. 

Dalla parte politica arrivano come sempre le bacchettate agli uffici. Dura la consigliera M5s Monica Montella, a lavoro su una mozione che verrà presto calendarizzata in Consiglio comunale. Impegna la sindaca a intervenire per regolamentare ulteriormente il settore, per quanto concerne l'ente locale, e soprattutto per operare un'operazione trasparenza. "C'è un problema di sovraffollamento delle antenne come è stato già messo in evidenza in commissioni passate, potenzialmente può creare inquinamento oltre la norma. L'impatto non lo possiamo conoscere oggi, ma dobbiamo fare di tutto per proteggere la salute dei cittadini".  

Dal canto suo il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco prova a dettare i tempi: "Chiediamo di arrivare a una mappatura entro sei mesi". Netta la risposta di Risorse per Roma: "Impossibile in queste condizioni". E allora non resta che fissare, intanto, le competente tramite un protocollo d'intesa tra i vari attori coinvolti: Arpa, dipartimenti capitolini, Risorse per Roma, municipi. Questo però, chiude Diaco, "entro una settimana"

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