Martedì, 18 Maggio 2021
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La Locanda dei Girasoli è inagibile e chiede a Zingaretti di mantenere la promessa del casale

Lo storico presidio di integrazione dei ragazzi disabili con sindrome di Down è stato visionato da un perito. I genitori dei ragazzi: “Ci venga assegnato il casale in zona Appia”

Foto dalla pagina facebook di Nicola Zingaretti

Una delle più interessanti esperienze di integrazione e avviamento al lavoro dei disabili romani, ragazzi e ragazze con sindrome di Down, è prossima a chiudere in maniera permanente. La storica Locanda dei Girasoli, apprende RomaToday, è stata pochi giorni fa visitata da un perito tecnico convocato dalla cooperativa sociale che la gestisce. L’esperto ha dato un parere tombale: non si può riaprire, la struttura al Quadraro necessita di riparazioni ingenti.

Servono riparazioni radicali

Le controsoffittature sono avvallate, l’umidità risale e il tetto permette infiltrazioni, si legge nel documento tecnico ottenuto da RomaToday; la copertura sperimenta problematiche e coppi danneggiati. Secondo il perito è a questo punto necessario rimuovere tutte le controsoffittature anche solo per aver contezza dei danni. La zona piana sovrastante il punto cassa ha bisogno di “riparazione radicale” perché vi si accumula acqua piovana. I bagni vanno rifatti integralmente, gronda compresa dove l’acqua ristagna. Il locale è pieno di umidità e oggi è dunque “non idoneo all’attività di ristorazione svolta all’interno”. Sembra, insomma, una di quelle situazioni in cui il gioco non vale la candela.

La petizione

Tutto sommato, l’esperienza di inclusione sociale e di avviamento al lavoro dei disabili avrebbe bisogno urgente di un nuovo spazio. Appare esclusa la permanenza in via dei Sulpici dove la cooperativa sociale interessata paga già un affitto considerevole alla proprietà e non potrebbe davvero farsi carico di questi lavori di ristrutturazione. Lo scorso 29 ottobre, a causa del lockdown, le attività erano state sospese “fino a data da destinarsi” ma la promessa era quella di tornare al più presto operativi. Questa promessa, oggi, rischia concretamente di non poter essere mantenuta. E’ per questo che il coordinamento dei genitori dei ragazzi dei Girasoli ha aperto una petizione su Change.org indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Il nuovo casale

“Ora è venuto per noi il momento di provare a ripartire con l’attività di ristorazione, vogliamo essere parte attiva in questa ripresa”, spiegano i familiari, “ma ci siamo trovati di fronte a nuove inaspettate difficoltà nei locali che attualmente occupiamo in affitto. Lei in una giornata di festa e di speranza aveva preso l’impegno con tutti noi di risolvere l’annoso problema dell‘ubicazione della Locanda dei Girasoli con particolare riguardo al Casale dei Girasoli, che sarebbe stato un luogo di accoglienza e di cultura dell’inclusione della diversità, ma amaramente a oggi dobbiamo prendere atto che nulla è stato fatto”.

Si tratta di una struttura sita presso le catacombe di S.Callisto in zona Appia, sulla quale sarebbe già stato effettuato un primo sopralluogo, e che sarebbe l'ideale per proseguire le attività. “Sappiamo della sua sensibilità al tema dei più deboli ma ora è venuto il momento che questa si trasformi in atti concreti. Sappiamo che esistono possibilità concrete ….percorriamole!”, scrivono ancora: “Non possiamo più aspettare! Le chiediamo un atto di coraggio e di coerenza che sono alla base dell’etica politica, parole da molti usate ma da pochi messe in pratica”.  

Gli impegni presi da Zingaretti

Si era in effetti impegnato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a farsi carico della struttura. A febbraio 2020 l’Arsial, ente strumentale della Regione per il “Sostegno e l’innovazione in agricoltura” aveva chiuso un accordo da quasi 50mila euro per sostenere la Locanda: essa avrebbe utilizzato oli di provenienza regionale, prodotti a filiera corta e vini di provenienza regionale Dop, Igp e Stg laziali in cambio del sussidio. Il presidente della Regione aveva allora rilanciato: "Apriremo il più bel casale, ristorante e forse anche l'accoglienza della Locanda dei Girasoli. Ci vedremo in campagna molto presto", aveva detto l’ex segretario del PD. Si parlava di una struttura in zona Roma Nord.

“La Locanda dei Girasoli non chiuderà più, perché faremo qui promozione dei prodotti della nostra Regione e ciò permetterà a questo gioiello di Roma di continuare a vivere e ad esistere nella nostra città. Io sono contento, perchè Roma è anche questo: non sono solo i palazzi, ma - ha concluso il presidente del Lazio - le relazioni sociali che ci sono tra i palazzi e sulle strade e far chiudere la Locanda sarebbe stata davvero un crimine", aveva detto il presidente della Giunta. Oggi le famiglie, con una nuova gatta da pelare, chiedono che l’inquilino di via Cristoforo Colombo onori quelle speranze.

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