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Sanità, allerta dei medici per le liste di attesa: "Un milione di visite da recuperare"

Lo dichiara il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi

Un milione di prestazioni da recuperare e liste di attesa ancora in parte congelate. E' il presidente dell'Ordine dei medici di Roma. Antonio Magi, a descrivere il difficile quadro della riapertura degli ambulatori nella Capitale dopo la chiusura dovuta all'epidemia di coronavirus avvenuta il 25 maggio scorso. "In questo momento è solo sulla carta. La Regione ha dato delle indicazioni ma ogni Asl di fatto sta andando per conto suo, creando forti disuguaglianze sul territorio per l'accesso dei cittadini", ha spiegato all'agenzia Dire. "Alcuni ambulatori hanno già cominciato a fare le visite, altri hanno aperto solo a determinate branche, alcuni stanno facendo ancora delle sperimentazioni - per esempio con la diagnostica per immagini - per vedere come va, e altri ancora riapriranno solo a luglio". Per Magi, però, "non c'è tempo: vanno recuperate un milione di prestazioni e bisogna aumentare l'offerta".

Nei giorni scorsi la Regione Lazio ha emanato un documento per le Asl e per gli ospedali con le linee guida per recuperare le prestazioni saltate: apertura di ambulatori e ospedali fino alle 22, anche il sabato e, solo alcuni, la domenica, turni straordinari, ferie ridotte e assunzioni a progetto del personale medico, infermieristico e amministrativo.

Vanno stabiliti anche i criteri per fissare nuovamente le visite saltate. Più che considerare la data, verrà presa in considerazione la fragilità dell'utente. "Si è optato per una stratificazione delle prenotazioni per cercare di privilegiare appunto i più fragili. Ma i pazienti vanno visitati tutti e prima ci affrettiamo a dare più prestazioni, prima andiamo a recuperare tutte quelle visite andate perse".

L'attività ambulatoriale è ripartita ma non è andata a regime. "Troppi cittadini, per troppo tempo, sono stati abbandonati a loro stessi e stanno aspettando ancora di essere visitati, nonostante abbiano assoluta necessità di avere una consulenza specialistica", ha aggiunto Magi che ha spiegato che la prossima settimana incontrerà l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, per cercare delle soluzioni.

Per Magi pesa sulla ripresa anche il blocco del turnover. "Bisogna avere il coraggio di investire sul territorio e sulla specialistica, ma anche sul personale. Ora più che mai ce n'è bisogno, altrimenti il rischio è quello di posticipare di altri tre mesi le liste d'attesa perché mancano medici, infermieri e amministrativi. Già prima del Covid-19 in molti ambulatori c'erano le stanze vuote perché mancavano gli specialisti e quindi non c'era un pieno utilizzo delle visite, per questo si creavano le liste d'attesa. E ora che dobbiamo far recuperare anche tutte le altre visite, come faremo?". Infine non può non essere preso in considerazione un ultimo aspetto: ogni esame e visita impiegherà più tempo dal momento che gli ambienti e le apparecchiature, tra un paziente e l'altro, dovranno essere sanificati. 

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