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Aumentano le zone rosse a sud di Roma: sono quattro i comuni off limits. La situazione

Da oggi sarà avviata un'imponente campagna di screening per tutta la popolazione di Colleferro e Carpineto Romano. Da ieri chiusa Torrice, la settimana scorsa Roccagorga. Stretta anti assembramenti a Valmontone

La provincia a sud di Roma è circondata. Sono quattro, da ieri, i comuni in zona rossa nel Lazio: Colleferro, Carpineto, Torrice e Roccagorga. Vi è poi un quinto, quello di Valmontone, dove il Sindaco Alberto Latini ha firmato un'ordinanza che vieta, dopo le ore 18, la permanenza di persone nelle principali piazze e luoghi di aggregazione della città.

Ed è proprio nel comune che ospita una vasta area che è arrivato l'ultimo provvedimento. Una decisione figlia dei tanti - troppi - assembramenti di sabato scorso, dopo le 18, dove nel centro storico di Valmontone, in piazza Umberto Pilozzi, davanti tre bar erano affollati giovani, diversi anche senza mascherina, a bare alcolici.

Scene di movida vera e propria, con anche una lite che ha portato all'intervento dei carabinieri. Qui i militari, mentre chiedevano i documenti alle ragazze e ai ragazzi presenti, sono stati spintonati da un 30enne, ubriaco, poi bloccato e arrestato per "aggressione a Pubblico Ufficiale".

I carabinieri non sono rimasti feriti, ma la notizia è diventata di dominio pubblico tanto che la consigliera regionale Eleonora Mattia ha voluto esprimere "la massima solidarietà all'Arma" sottolineando che "le forze dell'ordine stanno facendo un capillare e prezioso lavoro sui nostri territori per garantire massima sicurezza. Comportamenti del genere sono ingiustificabili e meritano piena condanna".

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Chiuse le piazze a Valmontone

Mattia ha poi aggiunto che "la situazione epidemiologica nel nostro quadrante è critica". Ecco perché il sindaco Latini, forse per evitare una zona rossa, ieri ha deciso di firmare un'ordinanza che vieta, dopo le ore 18, la permanenza di persone nelle principali piazze e luoghi di aggregazione della città: giardini pubblici, piazza Umberto Pilozzi, via San Francesco e Città dello Sport. Il sindaco ha ricordato anche che in un solo giorno le persone risultate positive al tampone sono salite da 28 a 52. 

"Verranno sanzionate tutte quelle attività ed esercizi pubblici che verranno trovate a lavorare senza rispetto delle prescrizioni anti Covid. - spiega il Sindaco - Trovo davvero incosciente, e irrispettoso della comunità in cui viviamo, che ad un anno esatto dall'inizio di questa pandemia non si riesca ancora a capire che il Covid si sconfigge soltanto se tutti noi facciamo la nostra parte".

Screening a Colleferro e Carpineto Romano

Ma Valmontone non è l'unico paese della provincia a rischio diffusione contagio. Da oggi, inizierà un'imponente campagna di screening per tutta la popolazione di Colleferro e Carpineto Romano, i due comuni della provincia di Roma in zona rossa da domenica. Solo a Colleferro si partirà con 1.000 tamponi di cui 500 a studenti per arrivare a tutta la popolazione. Così come a Carpineto Romano. Il direttore generale della Asl Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito, ha attivato importanti risposte per screenare la popolazione per contenere e limitare al massimo la diffusione del Covid-19 ed in particolare delle varianti che si sono manifestate nei due comuni.

Sono stati messi in campo con la collaborazione dei due sindaci due walk-in, uno presso la palestra della scuola Dante Alighieri di Colleferro e l'altro presso il centro anziani, nei locali adiacenti al Poliambulatorio a Carpineto Romano ai quali si accederànper fasce d'età. Per la prima volta nella Asl Roma 5, inoltre, saranno utilizzati i nuovi screening salivari, assimilabili ai test molecolari (con le stesse molecole e stessa affidabilità) che si rivolgeranno in primo luogo ai bambini avendo un approccio meno invasivo di quello naso-faringeo del test molecolare, con una capacità di circa 600 test salivari al giorno.

Altre zone rosse nel Lazio

Ma che la situazione nel basso Lazio sia complicata, lo dimostra anche la nuova ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha sancito di istituire la zona rossa nel comune di Torrice in provincia di Frosinone "a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese", si legge in una nota. Per il comune si applicano le misure più restrittive e le disposizioni dell'ordinanza sono entrate in vigore da oggi e per i 14 giorni successivi.

Dieci giorni fa uno scenario simile è stato registrato anche a Roccagorga, comune di 4000 abitanti della provincia di Latina. Qui, dopo la zona rossa e i tamponi, e stata scongiurata l'ipotesi di variante inglese e i contagi sono in calo.

A Roma allarme varianti

E a Roma, cosa succede? Nella Capitale, di mettere i quartieri in zona rossa non se ne parla, ma l'allarme suona forte quando si tocca il tasto delle varianti (inglese e brasiliana) nelle scuole. Ieri la Asl Roma 1 ha chiuso l'istituto comprensivo Sinopoli Ferrini per la presenza delle due varianti e quella brasiliana aveva  con link riconducibile a contagi dall'Umbria. Nei giorni scorsi, invece, furono riscontrate varianti inglesi anche nelle scuole del Villaggio Prenestino, di Malafede, Acilia, del quartiere Africano e di Fiumicino. E tra varianti e zone rosse, il Lazio rischia davvero di subire altre nuove restrizioni. 

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