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Foto Ansa

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Lazio in zona rossa, ora è ufficiale. E la Pasqua sarà blindata: cosa cambia dal 15 marzo

Le nuove restrizioni anti-Covid saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile. Intanto l'Rt nazionale sale a 1,16 mentre saranno 11 le Regioni rosse e 8 quelle arancioni

Ora è ufficiale: Roma e il Lazio saranno in zona rossa. Un 'doppio salto' dalla fascia gialla a quella più rigida, un duro colpo per gli imprenditori e per studenti e genitori visto che le scuole resteranno chiuse (compresi gli asili) e dalle elementari in poi sarà adottata la didattica a distanza

Ad annunciare il passaggio del Lazio in zona rossa è il Governatore Nicola Zingaretti: "Saranno importanti comportamenti responsabili, da lunedì anche la Regione Lazio sarà chiamata giustamente a rispettare le regole della zona rossa. Sarà quindi ancora dura ma con le armi della campagna vaccinale (anche se secondo l'assessore D'Amato nel Lazio mancano le dosi ndr) ce la faremo", ha detto durante la presentazione del piano vaccinale per l'Italia a Fiumicino.

Da lunedì 15 marzo, l'Italia sarà così divisa: Trento e Bolzano, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto e Marche in zona rossa; in zona arancione ci saranno invece Abruzzo, Calabria, Liguria, Toscana, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta. Rimane bianca la Sardegna.

Lazio zona rossa da lunedì 15 marzo: cosa cambia e tutte le regole

Aumento indice Rt e tasso delle terapie intensive

A tracciare il quadro, in peggioramento, è l'ultimo Report sull'andamento dell'epidemia redatto dall'Istituto superiore di Sanità e dal ministero della Salute: "Nella settimana tra l'1 e il 7 marzo marzo 2021 si continua a osservare una importante accelerazione nell'aumento dell'incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (225,64 per 100.000 abitanti (01/03/2021-07/03-20... vs 194,87 per 100mila abitanti (22/02/2021-28/02/20... dati flusso Iss)".

"Nel periodo tra il 17 febbraio e il 2 marzo 2021 - si legge ancora - l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici e' stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. Un valore di Rt superiore a 1 indica che l'epidemia è in espansione, con il numero di casi in aumento".

"Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (31% vs 26% della scorsa settimana). Complessivamente- si legge ancora nel Report- il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in aumento da 2.327 (02/03/2021) a 2.756 (09/03/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in aumento, passando da 19.570 (02/03/2021) a 22.393 (09/03/2021)". 

I dati Covid nel Lazio

Il Lazio ha un indice Rt a 1.31. Ieri, per il terzo giorno consecutivo, è stata registrata una impennata dei casi Covid a Roma e nel Lazio. Nella Capitale i nuovi positivi erano 841, contro i 751 di mercoledì ed i 688 di martedì. Nel Lazio 1800, il doppio di quelli della settimana scorsa.

Per quanto riguarda il tasso di incidenza, il dato regge se confrontato con quello delle altre regioni, mentre per quanto riguarda i pazienti ricoverati in terapia intensiva il discorso da fare è un altro: sono aumentati di oltre 50 unità negli ultimi dieci giorni (erano 213 e mercoledì erano 267), ma ieri sono tornati a diminuiti di nuovo. Il tasso di occupazione è salito al 28%, con la soglia critica che è stata fissata dal governo al 30 per cento. 

Non è ancora emergenza, quindi, ma i contagi sono in aumento. Secondo i dati Agenas, infatti, il Lazio l'11 marzo (quindi fuori dall'arco temporale del monitoraggio Iss analizzato in queste ore) sarebbe oltre quella soglia: al 32%. Che la situazione sia comunque in "netto peggioramento" lo segnalava anche l'Unità di Crisi della Regiona Lazio: "I dati del contagio sono in aumento e raggiungono i livelli di due mesi fa, con un trend di crescita rispetto alle due settimane precedenti. Lo scenario è previsto in netto peggioramento".

Pasqua blindata a Roma e in tutta Italia

Tutta l'Italia sarà inoltre in zona rossa per Pasqua. Il Cdm ha infatti varato il decreto Covid con la stretta e nuove regole e restrizioni per i cittadini. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale.

Sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone. Il coprifuoco resterà invece invariato dalle 22 alle 5. Multe salate per chi viola le regole, da 400 a 3000 euro.

Roma e Lazio in zona rossa: le regole

Nei prossimi giorni ci sarà un altro aspetto da tenere in considerazione: le regole. Per quanto riguarda gli spostamenti, fino al 27 marzo 2021, in area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un'altra Regione o Provincia autonoma); il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione; il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione. Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Parchi pubblici e aree verdi, invece, restano aperti: saranno chiusi solo per ordinanza della sindaca Virginia Raggi o del presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. 

Bar, ristoranti e negozi

In zona rossa è sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni; dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. 

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi "di vicinato" (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti.

Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

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