Lunedì, 17 Maggio 2021
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Il Lazio resta zona gialla ma ora è "circondato": Toscana, Abruzzo e Umbria ora sono zone arancioni

E l'ordine dei medici chiede una stretta anche su Napoli: "Serve una zona rossa per almeno due settimane"

Foto Ansa - Immagine di repertorio

Le immagini del week end di via del Corso, Porta Portese e Ostia sono chiare. Il Lazio, che come confermato anche dall'ultimo dispositivo resta zona gialla, ma non si deve abbassare la guardia. La curva dei contagi (già alta) nella settimana del 3 a 9 novembre ha fatto registrare a Roma 8334 nuovi casi da Coronavirus ben 1128 in più rispetto la settimana dal 27 ottobre al 2 novembre. 

D'altronde anche le massime autorità della Regione sono state chiare. "Stop assembramenti", è il monito dell'assessore alla sanità Alessio D'Amato, il quale ricorda che "siamo in una situazione di guerra alla pandemia. Tali comportamenti - spiega, riferendosi alle immagini della Roma affollata nel week end - aiutano solo il virus a colpire di più". Motivo per cui, "prevedo che rapidamente andremo incontro a un peggioramento". Il rischio è quello di "andare in zona rossa".

Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha fatto un appello al buon senso: "Se vedete strade, spiagge, piazze troppo affollate in cui non viene rispettato il distanziamento o l'uso delle mascherine allontanatevi e portate via i vostri cari perché sono luoghi  pericolosi. Grazie a tutti i ristoranti e bar che stanno resistendo rispettando le regole con rigore, ma anche in questo caso rivolgo un invito a tutti di allontanarsi, qualora luoghi di ristoro siano troppo affollati o non rispettino le regole, perché lo ribadisco, sono pericolosi".

Nel frattempo lo scenario nazionale sta mutando. Dopo l'ultimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità Abruzzo, Basilicata, Toscana, Liguria e Umbria sono passate dalla zona gialla a quella arancione, che quindi intensifica e inasprisce le limitazioni, anche in base agli spostamenti tra regioni. 

Non solo. Il presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, che nei giorni scorsi aveva invocato il lockdown in tutta Italia ad Adnkronos ha lanciato un ulteriore allarme: "A Napoli c'è un estremo disagio dei medici, con lo spettro dell'implosione del sistema. Dunque non posso che concordare nel chiedere misure più restrittive: a Napoli serve una zona rossa per almeno due settimane".

In sostanza il Lazio, ancora saldamente considerato zona gialla, è circondato: tre regioni confinanti (Abruzzo, Umbria e Toscana) sono ora zone arancioni, mentre la Campania, con Napoli, è in bilico. 

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