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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Coronavirus, Roma e il Lazio con l'ombra della zona arancione

Le prossime due settimane saranno importanti per determinare il numero dei malati nelle terapie intensive

Roma e il Lazio restano in zona gialla, ma con lo spettro della zona arancione. Un eventuale altro cambio di fascia, dopo il nuovo decreto varato a Natale, comporterà una serie di nuove regole soprattutto per i cittadini non vaccinati. Per loro cambieranno i dettami per gli spostamenti al di fuori del loro comune, che potranno avvenire soltanto per motivi di salute, di necessità e di lavoro.

Inoltre nella fascia arancione, non basta il certificato base ma serve quello rafforzato per entrare nei negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi).

Quando il Lazio può passare in zona arancione

L'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato non ha escluso un eventuale nuovo cambio di fascia. Non questa settimana e, quasi sicuramente, neanche nella prossima: "Non nell'immediato, ma i rischi sono sempre legati all'incidenza e alla pressione sugli ospedali".

Il venerdì (data del report dell'Iss) che potrebbe portare il Lazio in zona arancione potrebbe però essere quello dell'ultima settimana di gennaio, con eventuale cambio di colore dal 31 gennaio. I ricoveri continuano a aumentare e sono vicini alle soglie critiche fissate dal governo per il cambio di colorazione. Per passare dalla zona gialla alla zona arancione la soglia da non superare per i ricoveri è quella del 30%, per le terapie intensive si passa in arancione con il 20%.

L'indice Rt ospedaliero del Lazio, che misura l'andamento dell'epidemia in funzione dei ricoveri, è attualmente pari a 1.06 (quindi superiore a 1, ma non di molto).  La classificazione complessiva del rischio, per il Lazio, è 'alta'.

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I dati nel Lazio e la situazione negli ospedali

Come sottolineato, almeno per le prossime due settimane, tuttavia non è però previsto il passaggio in zona arancione. Questo perché per arriva al cambio di colore bisogna tener conto anche dell'incidenza, oltre i 150 contagi ogni 100mila abitanti. Attualmente il tasso di occupazione delle terapie intensive è nel Lazio pari al 20% per cento e quello dei reparti ordinari è al 22%, rispettivamente con 194 e 1446 pazienti ricoverati.

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Per arrivare al 20% di posti letto occupati tra i malati gravi, nel Lazio dovrebbero esserci circa 240 pazienti ricoverati, poco più 50 rispetto ad ora. Per raggiungere il 30% dei posti letto occupati nei reparti ordinari, bisognerà superare quota 1910 ricoveri. Stando ai dati di Salute Lazio, i ricoveri negli ospedali di Roma e dintorni sono cresciuti di 200 posti occupati e 30 posti dedicati ai malati più gravi, in sette giorni.

"Nelle terapie intensive del Lazio solo il 5,5% ha ricevuto 3 dosi di vaccino"

Inoltre, c'è un altro dato da tenere in considerazione: i no vax che occupano gli ospedali. Stando alle più recenti dichiarazioni del governatore Nicola Zingaretti: "Nelle terapie intensive del Lazio solo il 5,5% ha ricevuto 3 dosi di vaccino. Mentre il 66,3% non è vaccinato pur essendo i non vaccinati meno del 5% della popolazione adulta totale".

Dati che, secondo Zingaretti, sono "l'ennesima clamorosa conferma che questa tragedia che stiamo vivendo avrebbe avuto un impatto incredibilmente minore se tutti si fossero vaccinati e in gran parte è figlia dei dubbi o contrarietà sui vaccini". La speranza è che le nuove misure restrittive imposte dal governo con l'estensione del super green pass e l'incremento delle dosi booster. 

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