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Lazio in zona gialla, domani via libera a bar e ristoranti all'aperto. Ecco cosa cambia

Zingaretti: "Ora nessuna distrazione. Continuiamo con responsabilità e andiamo avanti spediti con i vaccini"

Foto Ansa

Con un indice Rt tra lo 0.76 e lo 0.78, Roma ed il resto del Lazio da domani lunedì 26 aprile, tornerà in zona gialla. "Un altro risultato della nostra comunità che ora non deve più chiudere. Riapriamo ma non al covid, e riprendiamoci la vita", ha commentato il Governatore Nicola Zingaretti che, con vanto, ha poi aggiunto: "Il Lazio è la regione italiana che è rimasta più giorni in zona gialla. Un risultato utile alla nostra economia e che deve ancora di più unirci e renderci orgogliosi, perché è una grande prova di responsabilità della nostra comunità".

"Grazie a questo risultato, anche nell'emergenza, si sono potute garantire più libertà alle persone, più lezioni in presenza per studentesse e studenti, più visite a mostre e musei, più possibilità di lavoro per le attività economiche, come bar, ristoranti, centri commerciali. Ora nessuna distrazione. Continuiamo con responsabilità e andiamo avanti spediti con i vaccini, per tornare a vivere", ha scritto su facebook il presidente della Regione. L'assessore alla sanità laziale Alessio D'Amato che aggiunge: "La zona gialla non è un tana libera tutti, bisogna continuare a mantenere massimo rigore nei comportamenti". 

Lazio in zona gialla, cosa si può fare e cosa è vietato dal 26 aprile: tutte le regole

I dati del Lazio da zona gialla

Stando all'ultimo bollettino dei contagi da Coronavirus, nel Lazio sono diminuiti i pazienti nelle terapie intensive e i ricoveri. In calo anche il numero dei nuovi focolai, e scende di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto dei malati gravi e quelli in area medica, entrambi però ancora sopra soglia di allerta. In calo anche l'incidenza per 100 mila abitanti.

Cosa cambia dal 26 aprile con il Lazio in zona gialla

Cosa cambierà allora da domani? Per ora il coprifuoco resterà alle 22 (ma non si escludono modifiche nelle prossime settimane). Dal 26 aprile bar (no al caffè al banco) e ristoranti – dopo le proteste svolte anche a Roma – potranno servire ai tavoli, anche a cena, ma solo all'aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro.  

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Scuole e spostamenti: le novità dal 26 aprile

Le novità arrivano anche da scuole e spostamenti. Dal 26 aprile si torna a fare lezioni in presenza. Tutti, comprese le superiori. Le lezioni "dal vivo", infatti, saranno garantite dal 70% al 100% in zona gialla e arancione. Gli universitari potranno tornare in presenza fino al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni.  

Da lunedì sarà di nuovo possibile spostarsi da una regione all'altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni, ma con la nuova "certificazione verde". Inoltre sarà consentito – ma al momento fino al 15 giugno – andare a trovare amici e parenti, in zona gialla e arancione, in un'abitazione privata fino a un massimo di 4 persone (prima il limite era 2).  

Palestre, spettacoli ed eventi sportivi

Gli sport e gli spettacoli, invece, hanno ancora dei paletti. Dal 15 maggio apriranno in zona gialla le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, mentre dall'1 giugno anche le palestre al chiuso ma sempre (e solo) in zona gialla. Da domani lo sport all'aperto di contatto sarà consentito, via libera quindi al calcetto.

Dal 26 aprile riapriranno al pubblico, sempre in zona gialla, musei, cinema, teatri, sale concerto e live club a patto che ci siano posti a sedere preassegnati e che sia garantita la distanza di un metro l'uno dall'altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all'aperto. 

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