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Gatti maltrattati e rifiuti. Per la "casa degli orrori" arriva una nuova ordinanza di sgombero

Dopo i due interventi dell'ex sindaca Raggi tra il 2017 e il 2021, anche Gualtieri dispone la bonifica dell'appartamento di 150 mq a via Lavinio, oggetto da tempo di molteplici segnalazioni da parte di vicini e residenti del quartiere

Nel 2017 i vigili del fuoco trovarono gatti mummificati e 21 tonnellate di rifiuti. L'"appartamento degli orrori", a via Lavinio in zona San Giovanni, è ormai noto a mezza città, non solo a chi ha la sventura di abitarci vicino. Il 4 agosto il sindaco Roberto Gualtieri ha emesso un'ordinanza per lo sgombero, la pulizia e la salvaguardia di eventuali animali trovati all'interno, ma non è detto che questo sia l'ultimo capitolo di una storia che va avanti da quasi 20 anni. 

La "casa degli orrori" di San Giovanni

L'appartamento in questione si trova in uno stabile di via Lavinio, a pochi metri da piazzale Re di Roma. La proprietaria è definibile a tutti gli effetti una "accumulatrice seriale", come verificato da numerosi sopralluoghi effettuati dal 2004 a oggi: raccoglie rifiuti e altri oggetti dalla strada e li tiene in casa, insieme a cani e gatti lasciati in condizioni pessime. Nel 2017, come raccontava RomaToday, gli ispettori di Fare Ambiente insieme ai vigili del fuoco trovarono 4 cadaveri di felini e molte altre bestie malnutrite, oltre alla bellezza di 21 tonnellate di rifiuti, tanto da rendere quasi impossibili i movimenti all'interno dei 150 mq di appartamento. 

Le segnalazioni dei vicini e l'ordinanza di Gualtieri

Tra aprile e maggio 2023, in seguito a diverse segnalazioni di cattivo odore proveniente dalla casa, sia i carabinieri del nucleo tutela ambientale sia gli operatori della polizia locale di Roma Capitale hanno riscontrato un peggioramento delle condizioni di vita della proprietaria. A marzo, come si legge nell'ordinanza firmata da Gualtieri il 4 agosto, il Gruppo VII Tuscolano ha richiesto l'intervento del Centro di Salute Mentale dell'Asl Roma 2 per sottoporre la donna a una cura terapeutica "stante il reiterato comportamento della stessa, volto all'accumulo di rifiuti e materiale vario a fronte dei ripetuti interventi di bonifica e sanificazione effettuati nel corso degli anni". 

Le disposizioni di Raggi ignorate 

Il 14 marzo 2021 l'allora sindaca Virginia Raggi emise un'ordinanza con la quale vietava alla signora di via Lavinio di detenere gatti e animali di altro genere all'interno del suo appartamento. L'atto della prima cittadina, inoltre, disponeva "periodici controlli da parte della polizia locale e dei servizi sociali del VII municipio, al fine di verificare che il divieto sia rispettato e che nella casa non vengano accumulati ulteriori rifiuti". Una disposizione evidentemente ignorata dall'accumulatrice seriale in questi due anni e mezzo, con le conseguenze verificate nei mesi scorsi durante svariati sopralluoghi. 

La proprietaria ha 30 giorni per sgomberare la casa dai rifiuti accumulati

Adesso, entro 30 giorni dall'emissione dell'ordinanza (quindi il 4 settembre è la data ultima) l'avvocata che ha assunto l'incarico di amministrare le risorse della donna dovrà far sgomberare l'appartamento, ripristinare condizioni igienico-sanitarie adeguate e ricollocare eventuali animali presenti nella casa. In caso di inottemperanza "il municipio VII predisporrà il piano di intervento (...) in danno della proprietaria e con recupero delle spese sostenute". 

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