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VIDEO | Jorit racconta il suo Valerio Verbano: "Ha un sorriso in opposizione alla crudeltà della sua morte"

L'artista racconta come nasce la sua opera al Tufello, ma anche il suo rapporto con un quartiere che non vuole dimenticare uno dei suoi figli a distanza di 41 anni dalla sua morte

 

"Valerio era un attivista e merita di essere ricordato". Queste le parole di Jorit Ciro Cerullo, conosciuto semplicemente come Jorit, è un artista riconosciuto a livello internazionale, con la sua “firma” impressa nei sui muri di molte città nel mondo.

Ora è il turno del Tufello, Roma (anche se non è la prima volta nella Capitale) ed il soggetto è Valerio Verbano, giovane attivista e militante politico ucciso 41 anni fa di fronte ai genitori, nella sua casa di via Monte Bianco.

“Ho scelto di dargli un sorriso -spiega l’artista - mi piaceva l’idea di un sorriso in opposizione alla crudeltà della sua morte”. Jorit racconta il suo rapporto con l’opera, con il quartiere. La sua visione di “antifascismo”: “Non sono molto per la connotazione ‘anti’, sono più per le idea - spiega -, mi piace pensare ad un mondo in cui i bambini possano nascere con gli stessi diritti”.

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